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Gianluca è scomparso due anni fa ad appena 34 anni e gli amici giocano una partita per ricordarlo

MASSA – Ci lasciava 2 anni fa, nel 2022 Gianluca Tognini a soli 34 anni per una rara malattia. L’amore e l’affetto di amici e familiari resta vivo insieme al ricordo testimoniato da questa fotografia della partita che amici e parenti hanno giocato in memoria di Gianluca. “Un ragazzo speciale, classe ’88 (19.01.1988) deceduto il 18.10.2022. Noi,  amici e familiari, tutti gli anni in occasione dell’anniversario del suo compleanno, lo ricordiamo giocando una partita di calcetto, festeggiando insieme, proprio come piaceva a lui” scrivono alla Voce Apuana e chiedendoci di pubblicare una lettera, che pubblichiamo, quindi, volentieri.

“Un appuntamento fisso quello che ci diamo noi amici e parenti di Gianluca Tognini il 19 gennaio, giorno del suo compleanno, per giocare una partitella di calcio in suo ricordo. Il calcio, quello sport tanto amato da Gianlu, a cui ha dovuto rinunciare troppo presto per i suoi problemi di salute.
In trenta, di ogni età, hanno partecipato e condiviso questo prezioso momento, ricordando le frasi più celebri e iconiche dell’amico e riportandole su dei cartelloni: il suo inconfondibile “Calmaaa!”, intonato alla sua maniera, senza uguali, rimane affettuosamente tra le frasi di noi amici nel quotidiano, ormai diventata quasi un’interiezione.
Disputata la partita, tutti quanti hanno alzato gli occhi al cielo e augurato buon compleanno a Gianluca, il tutto incoronato da un forte applauso, carico di emozione.
Un modo di commemorare un grandissimo Amico, di tenerne vivo e solido il ricordo, di donare affetto alla sua famiglia.
Gianluca era una persona davvero speciale, ineguagliabile. Nonostante la malattia, non faceva mai pesare il suo dolore a nessuno e bastava una sua battuta o un suo scherzo (le sue peculiarità!) a trasformare una giornata cupa in un dipinto di colori. Con la sua ironia e voglia di scherzare era un sole che riusciva ad emanare la sua luce e la sua positività a chiunque gli stesse accanto.
Il ricordo che più sovviene a chi lo conosceva è, infatti, il suo grande sorriso e, soprattutto, il suo grande cuore”.