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Accordo per il ripascimento, Persiani: «Massa la più malata, le nostre spiagge vanno ripristinate»

«Sul porto di Carrara – ha fatto presente il sindaco al presidente Giani – non è solo un problema di erosione, perché l’ampliamento, l’allungamento verso sud potrebbe fare perdere un diritto di balneazione della zona della Partaccia».

MASSA-CARRARA – E’ Massa il territorio più malato: a ricordarlo è il sindaco Francesco Persiani seduto al tavolo del protocollo sul ripascimento delle spiagge del nostro litorale siglato dai sindaci di costa, inclusa Forte dei Marmi oltreché Pietrasanta, Montignoso e Carrara, dall’autorità portuale, dalla Camera di Commercio e dal presidente della Regione Eugenio Giani. Il sindaco se da una parte si è detto soddisfatto di poter siglare l’intesa, dall’altra ha ricordato quello che è considerata dagli operatori turistici massesi e versiliesi un’ombra pesante sul futuro delle attività di costa: l’allungamento del porto di Marina di Carrara e i potenziali effetti erosivi sui territori limitrofi, in primis Marina di Massa, Ronchi e Poveromo. Di fronte a lui il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha mostrato la stessa soddisfazione per la creazione del consorzio di ripascimento ma comunque dicendosi allarmato e chiedendo all’autorità portuale “altre rassicurazioni ben più corpose oltre a quelle già date”. Sull’argomento il presidente Giani ha confermato la piena fiducia sul piano portuale che prevede l’ampliamento del porto ritenuto volano di sviluppo economico del territorio e pensando proprio al colosso della Baker Hughes che in Toscana “dà lavoro a più di 6.000 persone molte delle quali a Massa e ad Avenza”, parallelamente  rinnovando il suo impegno a mettere risorse per il ripascimento delle spiagge massesi e a dare gambe al progetto del consorzio.

“Natale porta buone novelle e per Massa sapere che partiranno a breve la bonifiche grazie alle risorse della Regione è una buona notizia: Sogesid ha emesso un bando importante. Allo stesso tempo c’è la lotta alla erosione – ha preso la parola il sindaco di Massa – Due grandi temi di una città che è vittima di due mali. Qui il protagonista più malato è Massa: Carrara ha lo sviluppo del porto, la Versilia è preoccupata e monitora il fenomeno non ancora arrivato sulla sua costa: noi però viviamo una realtà che attualmente già con il porto in questa situazione, sta adesso vivendo un male che oggi trova finalmente una forma di ricetta.  Marina di Massa – ricorda Persiani – è l’unico Comune della costa italiana oggetto di un progetto europeo, il progetto Score, a cui partecipano moltissime città di costa europee e Marina di Massa è stata presa in considerazione per studiare  il cambiamento climatico e l’erosione della costa”. Prosegue il sindaco: “Nell’autunno scorso quando con il sindaco di Forte dei Marmi abbiamo cominciato a pensare a un‘ipotesi di consorzio  abbiamo trovato subito sponda con il presidente dell’autorità portuale Mario Sommariva, di Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio e della Regione, così siamo arrivati a oggi: una bellissima giornata e un punto di partenza. Perché dalle parole bisogna poi passare ai fatti. Bisogna risolvere la situazione concreta che rischia di ledere un intero comparto economico: per cui ben venga anche uno sviluppo portuale che abbiamo sempre detto essere nelle corde di uno sviluppo territoriale importante, ma non dimentichiamoci degli effetti che dovranno essere valutati sul resto del territorio – ha ribadito il sindaco di Massa rivolgendosi al presidente Giani- pensiamo anche ai diritti di balneazione: non è solo  un problema di erosione perché l’ampliamento, l’allungamento verso sud del porto potrebbe fare perdere un diritto di balneazione della zona della Partaccia che noi stiamo cercando di portare alla vostra attenzione per capire quali potrebbero essere gli effetti sui campeggi, sulle strutture balneari e su un turismo che  porterebbe da una parte navi da crociera ma potrebbe anche privarci di un arenile. Sono tutti temi molti delicati: a questo tavolo ci sono persone che stanno lavorando nell’interesse del territorio  ma ci sono temi importanti. Sono contento di essere qui per vivere questo momento storico di svolta, che però dobbiamo gestire in modo che nessuno ne abbia detrimento. In modo che in futuro le coste di Montignoso, di Forte dei Marmi e Pietrasanta vengano preservate e che quelle di Marina di Massa vengano ripristinate: perché le stiamo perdendo. E anche che ci possa essere uno sviluppo imprenditoriale: abbiamo aziende che portano un Pil importante all’interno della provincia, come ricorda il presidente Giani, però credo tutto si possa contemperare per raggiungere l’obiettivo che ci prefiguriamo: di tutelare tutti i territori”.

Per Murzi la questione dell’attività balneare è questione di vita o di morte. E’ lui stesso a farlo presente. “Siamo felici e orgogliosi di fare parte di questo organismo che si va formando- ha asserito il sindaco fortemarmino – Noi siamo  un territorio molto piccolo di 9 kmq d e con circa 5 km lineari di costa. La nostra economia è monolitico, viviamo sul turismo per cui per noi l’estensione  del processo erosivo della costa sarebbe una iattura di proporzioni storiche, per questo ci troviamo qua anche se ancora distanti dal fenomeno però lo guardiamo con attenzione e lo monitoriamo costantemente. Sono felice che tramite il professor Mauro Rosi che fa parte del nostro staff, si sia arrivati a comprendere l’importanza dell’elemento di manutenzione della costa. Come Comune di Forte dei Marmi ringrazio Mario Sommariva, perché finalmente c’è un atteggiamento diverso da parte dell’autorità portuale nella cooperazione  con i Comuni di costa. Manteniamo comunque le mani libere nell’osservare e controllare lo sviluppo del porto: ci deve essere chiarezza in questo. Noi ci attendiamo rassicurazioni che il presidente ha cominciato a darci ma ne attendiamo di altre ben più corpose: per noi la difesa del sistema costiero è una quesitone di vita o di morte. Ci auguriamo che questo processo virtuoso che si va a creare con tutti i sindaci Regione e autorità portuale produca un ripascimento serio e continuativo nel tempo. Ogni metro cubo di sabbia che viene riposizionato sulla costa di Massa-Carrara è per Forte dei Marmi un beneficio, perché la sabbia che prenderemo poi noi nel futuro quando verrà rispostata dalle mareggiate  dovremo andarcela a riportare. Finalmente si parte con un sistema chiaro e preciso: valuteremo nel tempo se sarà un  ripascimento reale della costa”. Ricordiamo infatti che il progetto prevede il recupero della sabbia da dove si assiste a un suo accumulo per spostarla laddove la spiaggia ne è rimasta priva o quasi. Quindi si preleverà tra Forte dei Marmi sud e Marina di Pietrasanta, per ricollocarla a Ronchi e Poveromo e da Viareggio per portarla a Marina di Massa.

“E’ un protocollo che suggella il rapporto tra pubblico e privato, tra mondo dell’associazionismo come la Camera di Commercio e degli enti locali, perché la istituzione pubblica si lega a un progetto per il ripascimento e il contrasto all’erosione costiera attraverso l’affidamento di risorse della Regione che consenta il ripascimento della spiaggia: elemento fondamentale dal punto di vista paesaggistico e del risanamento ambientale” commenta Eugenio Giani che sull’argomento legato dell’ampliamento del porto considera: “Io ritengo verranno fatte valutazioni empiriche e studi con tutti i crismi. Il porto di Carrara  è un elemento essenziale per l’economia di questo territorio: è attraverso il porto di Carrara che qua vi è una realtà estremamente significativa, quella della Baker Hughes che in Toscana  tra Firenze, Massa e Avenza dà lavoro a 6.000 dipendenti, e senza il porto non ci sarebbe questa possibilità. E’ evidente che tutto questo passa da una vitalità di un porto, quello di Marina di Carrara, che ha manifestato grandi potenzialità. La posizione della Toscana è quindi di assoluto apprezzamento verso Sommariva:  quello che sta facendo è di assoluta importanza, questo è un territorio che ha sempre sofferto sul piano dello sviluppo economico e recentemente ha visto un’inversione di tendenza. Gli investimenti stanno portando  lavoro e occupazione e il porto è una delle basi. Dico sì al piano portuale ma contemporaneamente interveniamo per eventuali situazioni di compensazione sulla spiaggia in una visione di buon senso e di equilibrio”.

Secondo il protocollo, il ruolo dell’autorità portuale riguarderà il dragaggio e la manutenzione dei fondali, oltre alla possibilità di analisi chimica e organica dei sedimenti, illustra Mario Sommariva, che ringrazia in modo particolare il contributo del professore Mauro Rosi. Circa l’ampliamento del porto, ricordando la molteplicità dei fattori capaci di determinare l’effetto erosivo e quindi i due mesi di mareggiate continue subite e legate al cambiamento climatico in atto, il presidente dell’autorità portuale ha concluso: “Non voglio parlare del piano regolatore del porto: dobbiamo tenere distinte le questioni. C’è un iter iniziato e i soggetti stanno presentando le osservazioni: noi risponderemo con piena coscienza e lealtà e andremo a concludere l’iter nei tempi previsti. Questo protocollo è a sostegno del ripascimento: cureremo che il porto non crei problemi ulteriori. Non vi è una sovrapposizione delle questioni, sono indipendenti l’una dall’altra: attaccare il tema dell’erosione significa aiutare economicamente le attività del turismo, fare una cosa giusta a cui il porto collabora e a cui collaborerebbe comunque”.

“Un patto collettivo importante – commenta anche la sindaca di Carrara Serena Arrighi – la Regione ha avuto il grande compito di portare tutti i sindaci a questo tavolo e soprattutto ringrazio l’autorità di sistema portuale il presidente Sommariva per la sensibilità che ha sempre per il territorio. Il porto è per Carrara – ha sottolineato –  una realtà importantissima:  è nato come porto legato al marmo oggi per fortuna di tutto il territorio  è diventato una realtà economica importante che consente di dare lavoro a tutta la zona”. Un suggerimento importante arriva infine dal sindaco di Montignoso oltreché presidente della Provincia Gianni Lorenzetti: “Bisognerebbe eliminare quei  lacciuoli legati alla sabbia del porto di Marina di Carrara per i quali sembrerebbe non possa essere utilizzata quella sabbia per il ripascimento: è una cosa assurda, abbiamo lì un bacino che potremo utilizzare e che invece dobbiamo smaltire in altri luoghi”. L’ultima parola è stata quindi del presidente della Camera di Commercio Nord Ovest Valter Tamburini: “Questo è un punto di partenza e non di arrivo”.