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Marina di Carrara, furiosa lite e bottiglie lanciate: giovane al pronto soccorso
Movida (archivio)

È successo nella notte tra sabato e domenica nella galleria tra via Genova e viale Colombo. La protesta dei residenti

MARINA DI CARRARA – Furiosa lite con lancio di bottiglie nella notte tra sabato e domenica a Marina di Carrara. Come riportato dal comitato di zona, noto per le sue preoccupazioni riguardo alla vita notturna, l’incidente è avvenuto durante una notte molto vivace, intorno all’una meno un quarto, all’interno della galleria che tra via Genova e viale Colombo, coinvolgendo circa una quindicina di giovani e giovanissimi. Il lancio di bottiglie ha causato danni vicino alle vetrine di un’agenzia immobiliare. Il bilancio parla di un giovane ubriaco finito al al pronto soccorso. I residenti hanno rivolto un appello alla collaborazione di tutti gli attori coinvolti, dal Comune alle forze dell’ordine, dalle scuole alle famiglie, sottolineando che situazioni come queste possono peggiorare se non vengono prese misure adeguate.

«Eviterò di parlare del Bronx – ha scritto un residente, Gino Stefanini, sui social – per non urtare la sensibilità dei benpensanti che abitano lontani dalla zona. Non parlerò del Bronx per evitare che tutti coloro che mi hanno deriso e si sono sganasciati dalle risate non abbiano delle ricadute, parlerò invece di ciò che è successo questa notte. La serata è in corso, bar tutti aperti, tanta gente in giro, bene vuol dire che la città è viva, ma viva di cosa? Alle 21 avevo postato una segnalazione di adolescenti che si facevano, in modo impacciato, dei ‘cannoni’, evito di dire ‘canne’ perché qualche burlone le ha intese come canne da pesca. Alle 22,30 un gruppo di ragazzi seduti in mezzo alle auto intenti a tirare di cocaina».

«Alle 00.45 all’interno della galleria scoppia una rissa tra ragazzi, età di circa 20 anni, una quindicina circa che si scambiano opinioni, anziché verbali, con lancio di bottiglie di vetro. Ma non era vietato l’uso delle bottiglie? Forse mi sbaglio? Ah già sì, non è consentito berle ma tirarsele sì. Orbene queste bottiglie volavano da una parte all’altra della galleria nel lato verso il viale Colombo vicino alle vetrine di una agenzia immobiliare e non solo. Un ragazzo con una maglietta bianca, in evidente stato di ebrezza, deve avere avuto la peggio perché la maglietta era diventata rossa di sangue e infatti ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Non è il Bronx, è solamente uno scambio di opinioni, un modo di socializzare, peccato però che una coppia con un bambino che ha avuto bisogno di andare al pronto soccorso ha rischiato di prendersi qualche bottigliata sulla testa. Ma insomma, diranno i protettori di questa tragica situazione, ma proprio in quel momento dovevano uscire di casa? Ma organizzatevi, santo cielo, questi ragazzi devono avere i loro spazi dove “spinellarsi, cocainarsi, ‘imbriacarsi’, frustarsi, ‘bottigliarsi’ e gonfiarsi come pomi” basta però ‘nimby’, questo è essenziale. Per chi non lo sapesse ‘Nimby’ è l’acronimo di ‘Not in my back yard’ (non nel mio giardino, ndr). Alle due tutti i locali erano correttamente chiusi tranne uno verso il cantiere nautico, sarà stato certamente un disguido. Cronaca di un comune sabato sera, fortuna non è successo nulla di tragico, ma non sarà sempre così se non cerchiamo di arginare il fenomeno ciascuno per la propria parte, i cittadini residenti nel mettere in evidenza ciò che succede, gli esercenti nel cercare, per quanto possibile, di controllare ciò che fanno i ragazzi, le forze dell’ordine nel fare rispettare le leggi, il comune per aprire dei tavoli di confronto e di parlarne nelle scuole per cercare di capire il perché di questi fenomeni ed in ultimo le famiglie che devono cercare semplicemente di tornare a fare i genitori. Scusatemi – ha concluso Stefanini – ma io zitto non ci so stare».