Italia Nostra
|«La scoperta della Buca piena di rifiuti tossici? Grazie all’ing. Milani e al compianto Tinelli»
«Le relative analisi chimiche furono eseguite gratuitamente dalla Cooperativa Ambiente ed i risultati furono diffusi dall’allora assessore all’Ambiente della Provincia Marco Andreani. Non possiamo naturalmente dimenticare Gianluca Giannelli del WWF che per tanti anni ha difeso e continua a difendere quel territorio».
MASSA – “Con grande soddisfazione Italia Nostra saluta l’avvio concreto della bonifica della Buca degli Sforza, una battaglia che impegna la nostra associazione fin dal 1997 con infiniti articoli, esposti, denunce e visite guidate” dichiara con entusiasmo Italia Nostra sezione Massa e Montignoso. “Poco ci interessa – osservano gli ambientalisti – che da tutti sia stato finalmente riconosciuta l’importanza della nostra battaglia ormai quasi trentennale e non abbiamo davvero bisogno di piantare la nostra bandierina. Ma se davvero va dato merito a chi meriti ha avuto, dobbiamo ricordare che la “riscoperta” della Buca, riempita di rifiuti tossico nocivi negli anni 70, è stata fatta dagli ingegneri Carlo Milani e dal compianto Cesare Tinelli durante i lavori di sistemazione idraulica del Canalmagro Fescione, le relative analisi chimiche furono eseguite gratuitamente dalla Cooperativa Ambiente ed i risultati furono diffusi dall’ allora assessore all’Ambiente della Provincia Marco Andreani”. Aggiunge Italia Nostra: ” Non possiamo naturalmente dimenticare Gianluca Giannelli del WWF che per tanti anni ha difeso e continua a difendere quel territorio da continue aggressioni. Ora la battaglia è tutt’altro che conclusa – avverte però l’associazione -, anzi occorrerà molta attenzione perché la bonifica venga fatta nei tempi dovuti a regola d’arte e la naturale cassa di espansione del Canalmagro e del fosso del Sale venga ripristinata con estrema attenzione agli aspetti naturalistici e restituita alla proprietà pubblica salvaguardando il bosco adiacente davvero pregevole”. Comunica poi l’associazione: ” Il Comitato per la biodiversità che da due anni difende concretamente i valori ambientali di Ronchi e Poveromo organizzerà a breve un’altra visita guidata alla Buca nella speranza che questa sia davvero l’ultima prima dell’inizio dei lavori di bonifica”.


