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«Buca degli Sforza, è un momento storico. Arrivano 11 milioni dal Pnrr per la bonifica»

Pascucci: «E’ passato un treno importante e l’amministrazione è stata brava a salirci sopra». Balloni: «La maggior somma ci è stata riconosciuta per l’elevato stato di progettazione». Alberti: «Dopo anni si trovano le risorse  per sanare: ma non tutti erano d’accordo con questo strumento»

MASSA – Sono 11 i milioni di euro provenienti dal Pnrr che permetteranno la bonifica della Buca degli Sforza assieme ai 200 mila euro messi a disposizione dalla Regione. Ieri in Consiglio comunale l’unanimità dei suoi componenti ha approvato l’inserimento di questa attività di bonifica nel programma triennale delle opere pubbliche 2023/2025 e dell’elenco annuale 2023.

Le aree contaminate per le quali il responsabile  non è individuabile si dicono siti orfani e la Buca degli Sforza è tra questi: ora finalmente, da quando negli anni 70 venne creata la discarica abusiva e da quando nel 1997 grazie a Italia Nostra venne scoperta, l’area entro il 2026 verrà sanata. “Abbiamo ricevuto dal Pnrr  11 milione di euro per la bonifica della Buca degli Sforza: il finanziamento più importante all’interno della cifra, 33 milioni, destinata alla Regione per i siti orfani” ha rivendicato il primo cittadino Francesco Persiani.

Il voto tra i consiglieri è stato unanime senza però che sia stato tralasciato un velo di polemiche sull’attribuzione di meriti e di demeriti circa una situazione che col passare del tempo si era incancrenita. Da una parta c’è stato in Consiglio chi ha evidenziato la capacità di aver portato la progettazione a un livello tale da essersi meritata l’attenzione principale in area Pnrr per i siti orfani e dall’altra chi ha ricordato come il Pnrr sia stato contestato sul piano nazionale dagli avversari.

Simone Ortori (Lista Persiani Sindaco) ha ringraziato l’associazione di Italia Nostra: “E’ una tematica difficile sollevata da Italia Nostra che nel 1997 fece un esposto in Procura a cui seguì un’indagine – ha ricordato il consigliere di maggioranza mettendo poi l’accento sul cronoprogramma stretto- il Pnrr detta tempi precisi: la riconsegna alla collettività deve avvenire nel primo semestre del 2026”.

“Negli anni 70 spesso venivano sotterrati rifiuti nocivi e la discarica venne scoperta nel 1997, così a distanza di 25 anni finalmente viene bonificata grazie al lavoro di Persiani 1 – prende la parola Filippo Frugoli, giovane consigliere della Lega- Ringrazio Paolo Balloni, l’ex assessore e il Governo. L’atto iniziò nel 2020 e spero che i lavori inizino il prima possibile e spero che quest’area venga restituita alla cittadinanza e che partano a breve altre opere di bonifica. Questo atto rappresenta un punto di partenza  per molte altre bonifiche”.

Anche l’ex assessore Balloni, oggi consigliere leghista, ricorda il ruolo della precedente amministrazione: “Nel precedente mandato – ha affermato -la sfortuna della pandemia ci ha dato l’opportunità del Pnrr e noi siamo stati pronti a intercettare gli 11 milioni: la maggior somma – ha sottolineato- ci è stata riconosciuta per l’elevato stato di progettazione che c’era, 11 milioni sui 33 milioni dati alla Toscana”.

Il voto favorevole è arrivato anche da parte delle minoranze. “Faccio parte di una forza politica – ha detto il consigliere democratico Gabriele Carioli – che ha sempre votato atti come questo, al di là dei colori politici. Questa è una storia che arriva da problemi sorti negli anni 60-70 figlia di cattivi atteggiamenti messi in atto in zone importanti come Ronchi e Poveromo. Credo a questi 11 milioni e spero che il bando possa essere pronto subito per assegnare i lavori e per togliere quell’inquinamento creato da persone e quelle persone non siamo certamente noi” ha detto il consigliere concludendo il suo intervento e respingendo ogni addebito di responsabilità.  Gli fanno eco le parole di Stefano Alberti, altro consigliere Pd. “Non mi ricordo di aver mai votato un atto contro l’interesse della mia città. Noi ci siamo e il nostro voto è favorevole: ricordo il recente piano della telefonia  che passò grazie al nostro voto. Ringrazio l’amministrazione ma ricordo anche il contributo della Regione che allocherà 200 mila euro per il progetto esecutivo. Sono passati tanti anni – ha riconosciuto il consigliere – da quando la discarica venne scoperta e adesso grazie al Pnrr si trovano le risorse  per bonificare: ma non tutti erano d’accordo con questo strumento, non tutti lo volevano per via dei condizionamenti dell’Ue. Il centrosinistra lo ha voluto mentre altri lo hanno osteggiato” ha chiosato Alberti.

Mentre Ivo Zaccagna (Massa è un’altra cosa) chiede di non mettere bandierine e di “ eliminare questi steccati”, risponde alle minoranze di sinistra la minoranza di destra, attualmente seduta sui banchi dell’opposizione ma nella consiliatura precedente al governo nel Persiani 1. “Il centrodestra si è sempre battuto per anni sul tema della salute del territorio con battaglie fatte spesso da soli – ha replicato Lorenzo Pascucci di Noi Moderati – è passato un treno importante e l’amministrazione è stata brava a salirci sopra. Questo è un momento storico, darà un’impronta differente alla città – il consigliere schierato con Marco Guidi alle ultime elezioni ha quindi aggiunto – rivendico il diritto di mettere le bandierine. L’amministrazione Persiani ha avuto l’opportunità del Pnrr ma anche la sfortuna della pandemia e della guerra, un’amministrazione che ha affrontato i temi più scottanti con coraggio e a viso aperto”.