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Cardioprotezione: Opa ed Erp fianco a fianco. Corsi di soccorso e 32 defibrillatori nelle case popolari

I dispositivi saranno installati in edifici di edilizia residenziale pubblica. Contestualmente, il centro cardiologico si occuperà di formare i condòmini individuati dal gestore degli alloggi.

MASSA – “Siamo la prima provincia in Italia a fare cardioformazione grazie a una struttura pubblica, la quale va a formare i cittadini. In genere sono le associazioni di volontariato a svolgere questo tipo di attività. Questa è una cosa che fa da apripista a livello nazionale”: a parlare è il dottor Fabio Costantino Scirocco, medico cardiologo, tra i protagonisti assieme a Marco Torre direttore generale di Monasterio, a Luca Panfietti presidente di Erp e al sindaco di Massa Francesco Persiani, in qualità di presidente del L.O.D.E. di Erp ovvero la Conferenza dei sindaci di tutti i 17 Comuni della Provincia di Massa-Carrara, della presentazione del progetto che vede fianco a fianco Fondazione Monasterio ed Erp ( Edilizia Residenziale Pubblica Massa-Carrara Spa).

Un progetto che è stato definito antesignano e destinato a trovare nuovi sviluppi: sarà solo l’inizio. Si tratta di trentadue defibrillatori, che possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco e che saranno installati in altrettanti edifici di edilizia residenziale pubblica. Per un’iniziativa promossa da Monasterio e da Erp Massa-Carrara.

Monasterio, centro di eccellenza cardiologico e cardiochirurgico e hub apuo-versiliese per la rete dell’infarto ed Erp, ente di edilizia residenziale pubblica, hanno, infatti, raccolto la proposta del cardiologo Costantino Scirocco e realizzato un progetto per la cardioprotezione di 32 condomìni di edilizia popolare della provincia apuana. In particolare, tra il 2023 ed il 2024 saranno acquistati ed installati da Erp defibrillatori in 10 condomìni di Carrara, in 7 di Massa, in 2 di Montignoso e 13 della Lunigiana. Contestualmente, Monasterio si occuperà di formare i condòmini individuati da Erp che parteciperanno a corsi di primo soccorso, diverranno referenti per ciascuno dei 32 condomìni e saranno in grado di  riconoscere un arresto cardiaco, quindi di intervenire in caso di emergenza, sia praticando le manovre base di rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco), sia utilizzando il defibrillatore.

Monasterio mette, quindi, a disposizione l’esperienza dei suoi professionisti: da anni è, infatti, ai vertici nazionali nel trattamento delle patologie cardiache in emergenza e urgenza e vanta la maggiore casistica trattata in Italia. Inoltre l’Ospedale del Cuore di Monasterio ha realizzato, ormai da circa 20 anni e grazie alla collaborazione con l’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest, una delle primissime e più efficienti reti per il trattamento tempestivo dell’infarto.

L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte e può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto: ogni anno, in Italia, circa 70.000 persone sono vittime di un arresto cardiaco (circa un terzo in luoghi pubblici).  Nel 77% dei casi chi viene colpito da arresto cardiaco non si trova da solo, per questo è fondamentale una capillare attività di formazione sulle manovre di rianimazione cardio-polmonare e sull’utilizzo del defibrillatore.  Anche perché i dati confermano che se l’intervento su una persona colpita da arresto cardiaco non avviene entro 5 minuti, le possibilità di sopravvivenza sono minori del 2%. Ecco quindi il progetto di Erp e Monasterio che rappresenta un  importantissimo passo avanti, anche  culturale, sul fronte  della cardioprotezione.

Un progetto antesignano, come lo definisce il dottor Fabio Costantino, perché anticipa l’obiettivo previsto dalla legge 116 del 4 agosto 2021, la quale obbliga entro il 2025 tutti i condomìni e strutture pubbliche a dotarsi di defibrillatore.

“Grazie di cuore, e detto da un cardiologo è significativo” commenta sorridendo e scherzando il dottor Costantino Scirocco rivolgendosi a Marco Torre e Luca Panfietti. “Purtroppo – aggiunge – ancora oggi il 50% degli infortunati muore prima di arrivare all’ospedale, stiamo parlando infatti di una patologia tempo-dipendente, quindi c’è bisogno che ci sia qualcuno, il cittadino, pronto a dare una mano in attesa che arrivi il soccorso. Questo si fa attraverso un corso banale per imparare a fare le prime manovre di soccorso e a usare il defibrillatore. Si tratta di un corso di mezza giornata. La cardioformazione – sottolinea il medico -è il cuore della prevenzione cardiovascolare e di arresto cardiaco. Questo è un progetto che consente di ridurre il numero di morti. Oggi si sono 400 mila persone all’anno in Europa e mille ogni giorno colpite da infarto: stiamo parlando della prima causa di morte nel mondo occidentale. Il cittadino – conclude il dottor Costantino – deve essere parte attiva, in qualsiasi momento può capitare a qualsiasi. Abbiamo il dovere come cittadini – esorta – di aumentare la sicurezza di noi stessi, grazie all’aiuto dello Stato. Dico così perché questo sarà il petalo iniziale del fiore all’occhiello della cardioformazione italiana ma poi ci saranno altri progetti più corposi, fino al progetto sposato da Monasterio di rendere propedeutico questo corso a tutti coloro i quali dovranno prendere la patente di guida, a costo zero. Una cosa di grande impatto sociale. Ci auguriamo ci sia un salto culturale, per questo sarà necessario sensibilizzare”.

“Siamo orgogliosi di aver raccolto con Erp la proposta del dottor Costantino Scirocco – sono le parole del dottor Marco Torre, direttore generale di Monasterio – l’infarto è una patologia tempo-dipendente: intervenire nell’immediato significa aumentare le possibilità di sopravvivenza della persona colpita, per questo la formazione e il coinvolgimento del territorio sono fondamentali. L’Ospedale del Cuore è hub di una rete efficiente e con rapidi tempi di risposta, ma quella rete deve estendersi a ciascuno di noi. Il progetto con Erp è un importante passo avanti in questa direzione. Sono orgoglioso della cardioprotezione di 32 condomìni di edilizia popolare, distribuiti dalla costa alla Lunigiana, è il segnale di una vicinanza tra Monasterio e territorio che si rafforza ogni giorno di  più”.

Panfietti spiega la parte più tecnico-pratica del progetto: “Noi acquisteremo 32 defibrillatori (costo cadauno di circa 3.000 euro ndc) a copertura di tutto il territorio provinciale – ha riferito – abbiamo individuato dove verranno collocati considerando la densità abitativa, vale a dire il numero dei nuclei familiari. I corsi formativi per ciascun defibrillatore saranno destinati a 4/5 persone per defibrillatore selezionando i condòmini in base alla loro disponibilità: per esempio ci sono degli edifici autogestiti dove c’è chi rappresenta e si occupa dell’edificio”.

Accoglie con grande favore l’inziativa Francesco Persiani, come del resto gli altri sindaci del territorio: “Ringrazio i primi cittadini che attraverso di me hanno aderito a questo connubio tra Erp e Monasterio: tutti noi sindaci abbiamo apprezzato moltissimo. Ci sono comuni più grandi e comuni più piccolo all’interno del Lode e devo segnalare che non ci sono mai stati contrasti: siamo un buon esempio di come si possa fare squadra. La salute è un bene primario – osserva Persiani – e il mio grazie sentito va al dottore Costantino di cui ricordo con affetto il padre, grande intellettuale. La prevenzione è la principale cura per questa bestia nera: abbiamo la possibilità di intervenire e dobbiamo trasmettere un messaggio di fiducia. E’ importante, perché in qualsiasi momento potremmo essere chiamati ad assistere a un evento di questo tipo”.