Contributo affitto, il Comune di Massa stanzia 410mila euro di risorse proprie
«Tutti coloro i quali dimostreranno di possedere i requisiti richiesti entreranno in graduatoria e i fondi messi a disposizione verranno quindi distribuiti tra gli ammessi alla lista»
MASSA – Anche per l’anno 2023 i cittadini massesi maggiormente in difficoltà potranno contare sul contributo integrativo al canone di locazione e questo grazie a 410 mila euro, circa, di risorse proprie che l’amministrazione mette in campo appositamente per finanziare questo delicato sostegno alle famiglie maggiormente sofferenti della crisi economica. Lo ha annunciato in conferenza stampa l’assessore al Sociale Francesco Mangiaracina, accompagnato dall’assessore al Bilancio Marco Mercanti e dal vicesindaco Andrea Cella, descrivendo il bando che premetterà la distribuzione dell’aiuto economico.
Si tratta di un contributo che solitamente viene stanziato in tandem da Ministero e Regione con un prevalente impegno da parte del governo nazionale, che però quest’anno viene a mancare. “Crediamo di essere riusciti a fare un ottimo lavoro – commenta l’assessore Mangiaracina nel descrivere l’intervento – sin dai primi giorni del nostro insediamento ci arrivò la notizia che i fondi non ci sarebbero stati, abbiamo quindi preso contatto con la Regione la quale nel rispondere si è fatta attendere. A questo punto ci siamo subito attivati”. E’ stato quindi l’assessore al Bilancio Marco Mercanti a illustrare come siano state individuate le risorse: “Chi mi ha preceduto ha lavorato in modo corretto – premette l’assessore – e questo ha permesso di trovare più facilmente le disponibilità all’interno del bilancio. Abbiamo infatti trovato 57 mila euro già destinati al fondo contributo locazioni, 353 mila euro li abbiamo stanziati tramite due variazioni di bilancio già i primi giorni di luglio. La Regione successivamente ha fatto sapere che potrebbe stanziare 26 mila euro”.
Lo spiega meglio Mangiaracina: “Ci è stato comunicato che la Regione Toscana stanzierà 1 milione e 700 mail euro per tutti i comuni toscani e di questi 26.600 sarebbero spettati a Massa. Se dovessero arrivare questi finanziamenti dalla Regione potremmo utilizzarli in altri capitoli, gli uffici del settore Sociale hanno molte partite aperte. Per noi si tratta di uno strumento importante, un contributo che ci permette di sostenere le famiglie prima che possa arrivare uno sfratto. Avete visto anche con i centri estivi l’impegno che l’amministrazione sta mettendo. Stiamo lavorando su tanti fronti, non voglio anticipare niente per ora”.
Sulla scelta del governo, tutti e tre gli amministratori hanno fatto presente i motivi che esistono dietro questa direzione. Mangiaracina ha precisato: “Anche Monti, Renzi e Gentiloni fecero mancare i fondi, è già successo in passato: quest’anno grazie all’assessore al Bilancio e dietro il mio pressing siamo riusciti a farci trovare pronti”. “Sappiamo che Matteo Salvini (Ministro delle Infrastrutture ndc) è impegnato nel piano Casa, quindi aspettiamo novità” accenna Mercanti circa il programma del ministro nonché vicepremier della Lega in merito al quale Cella approfondisce e specifica: “Prima di tutto lasciatemi mettere in evidenza la celerità con cui l’azione dell’assessore è stata portata, non so in quanti possano vantare questa prontezza. Sui fondi Salvini ha chiarito il perché: sta mettendo mano a un paino sulle case popolari che è in corso e che prevede più di 2 miliardi da destinare nell’edilizia popolare per riqualificare e recuperare le case popolari esistenti e non utilizzabili con un piano case. Un piano che andrà oltre gli aiuti per la locazione perché darà una risposta stabile.
Veniamo quindi alle modalità di erogazione e di partecipazione al bando. Come ha spiegato il funzionario comunale Stefano Tonelli, i due requisiti per accedere la bando sono la residenza nel comune di Massa e un valore Isee non superiore a 16.500 euro con un valore Ise non superiore a 32.042,52 euro. Mentre il termine ultimo per presentare la domanda è il 2 ottobre 2023
I destinatari del contributo vengono distinti in due fasce: fascia A con un contributo più consistente e vi rientrano coloro i quali hanno un Ise uguale o inferiore a euro 14.877,21 ed incidenza del canone di locazione al netto degli oneri accessori sul valore Ise non inferiore al 14% (importo teorico massimo 13.100,00 euro); fascia B con un contributo meno consistente e vi rientrano coloro i quali hanno un valore Ise tra i 14.877,21 euro ed euro 32.048,52 con incidenza da canone di locazione sul valore Ise non inferiore al 24% (importo teorico massimo euro 2.325,00).
La modalità di presentazione delle domande è esclusivamente on line ma l’amministrazione ha predisposto un sistema di aiuto nella compilazione e nell’invio telematico delle istanze.
Per l’invio si potrà usare la propria identità digitale (Spid_ sistema pubblico di identità digitale), oppure la propria tessera sanitaria elettronica oppure ancora la propria carta di identità elettronica. È data inoltre la possibilità a chi voglia fare domanda e sai in difficoltà per l’invio telematico, di compilare in via cartacea una delega che permetterà al delegante di inviare per conto del delegato e con i dati del delegato la richiesta.
E’ operativo comunque uno sportello di facilitazione digitale a piano terra del palazzo comunale ( vi si può accedere solo se muniti di spid o tessera sanitaria elettronica e previo appuntamento chiamando al numero 0585 490517 il lunedì mercoledì e venerdì con orario 9.00/12.30 oppure inviando email a sportello.facilitatore@comune.massa.ms.it .
Non solo: l’amministrazione ha stipulato una convenzione per l’erogazione gratuita da parte di alcune sigle sindacali per l’aiuto nell’invio della domanda: Ugl con sede in via Pascoli, 57 (uglmassa@ugltoscana.it tel. 0585 44800), Sicet via Pietro Tacca, 1 (massacarrara@sicet.it tel. 058547466), Usb via G. Galilei, 12 (massa@usb.it tel. 3348662817 – 3356852404), Sai Cisal via delle Pinete, 18 (saicisalmassacarrara@virgilio.it tel. 0585/281061).
“Tutti coloro i quali dimostreranno di possedere i requisiti richiesti entreranno in graduatoria – conclude l’illustrazione dell’intervento Francesco Mangiaracina -e i fondi messi a disposizione verranno quindi distribuiti tra gli ammessi alla lista. L’anno scorso furono 324 i nuclei familiari che beneficiarono del contributo su un totale di 378 domande. Le ricevute delle locazioni pagate dovranno essere fatte pervenire agli uffici comunali entro il 31 gennaio, dopodiché nei mesi successivi verranno erogati i contributi”.

