Il comunicato
|Progetto di riqualificazione del Parco Ugo Pisa: tutti i dubbi di Nuovi Paesaggi Urbani
MASSA – Nuovi Paesaggi Urbani, decorso il termine per la presentazione di osservazioni in merito al “Progetto di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale dell’ex colonia Ugo Pisa e del relativo parco”, ritiene doveroso evidenziare alcuni aspetti che «sembrano essere sfuggiti all’amministrazione Persiani Bis, che in piena continuità con la giunta precedente continua a “marcare il territorio” con progetti di discutibile qualità, sia artistica sia tecnica sia ambientale, evidenzianti una conoscenza della nostra storia e dei nostri valori pressoché inesistente», scrivono nel comunicato.
«Il progetto in questione è stato approvato “con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile n. 804 del 20/01/2022 per l’importo di € 15.000.000” e quindi dato che ci sono i soldi deve essere realizzato. Per dare il via ai lavori però è stata convocata una conferenza dei servizi per il giorno 18 agosto, periodo strano quello agostano, perché guarda caso il progetto stesso non è conforme al Regolamento Urbanistico che la prima edizione di questa amministrazione aveva approvato. Insomma, è stato proposto un intervento ed ottenuti dei finanziamenti senza considerare il Regolamento Urbanistico? – continua Nuovi Paesaggi Urbani – Non è dato al momento di conoscere se esistano eventuali condizioni (ad esempio un vincolo di destinazione d’uso come per l’aeroporto del Cinquale) che accompagnarono la cessione al Comune di questo bene ma su questo faremo i dovuti accertamenti. Dobbiamo però ricordare che stiamo parlando della seconda Colonia Marina realizzata sul nostro territorio comunale, i lavori iniziarono nel 1913/1914, voluta da Luigi Pisa in ricordo del padre Senatore Ugo Pisa, con progetto dell’architetto Arrigo Cantoni, progettista tra l’altro dell’Ippodromo di San Siro, praticamente una archistar dell’epoca. Unitamente alla Colonia fu donato al Comune anche il grande parco
retrostante, un parco che, alla luce del progetto, dovrebbe essere pesantemente ridimensionato di almeno un ettaro per far spazio ad un parcheggio da 70 posti auto con ampio piazzale per iniziative varie, impianti sportivi vari compresa un’area dedicata allo skateboard (sport per cui Massa eccelle nel mondo) ed una pista ciclabile che si limita ad attraversare il parco da via delle Pinete al mare».
«Tutto il complesso era stato pensato e realizzato per fornire cure elioterapiche ai bambini meno abbienti affetti da varie forme tubercolari, che alloggiavano nella parte a mare e passavano al parco retrostante attraverso un passaggio aereo realizzato proprio per evitare loro il contatto con la polvere della strada che sarebbe stato nocivo per i loro polmoni. Quindi i soggetti fragili erano i principali destinatari della colonia e non venivano relegati in un cantone con la scusa del bisogno di tranquillità come è invece previsto nel progetto odierno. Questo progetto, nonostante che l’edificio a mare risulti ad oggi pienamente utilizzato e Villa Ala debba essere oggetto di interventi di messa a norma, prevede la demolizione di tutto l’edificato esistente per la realizzazione di nuove strutture, che comprendono una passerella parzialmente coperta, ottima galleria del vento nelle giornate di burrasca, che non mancheranno, passerella in vetro ed acciaio che termina con un simulacro di novello pontile. Certo una riqualificazione conservativa dell’esistente potrebbe essere costosa, ma è stato considerato quanto potrebbe costare la demolizione dell’esistente? Siamo sicuri che sarebbe meno costoso demolire e costruire ex novo piuttosto che restaurare dando nuova vita al progetto di Arrigo Cantoni? Si sono considerati i costi di manutenzione delle nuove strutture? Non vorremmo, nella malaugurata ipotesi di approvazione, tra qualche anno ritrovarci con le nuove attrezzature sportive abbandonate all’incuria, parcheggi invasi da abusivi ed una passerella con vetri luridi per il salmastro. – aggiungono – Il problema dell’erosione del litorale, che in questi giorni è riesploso, nel documento è solamente accennato (una riga a pagina 6): “sono comunque in atto fenomeni erosivi, contrastati da pennelli artificiali e soffolte che hanno in parte recuperato parte delle spiagge.” Non occorre dire altro? Siamo sicuri? Se dobbiamo dar fede al documento urbanistico il responsabile unico del progetto sarebbe un tecnico del Comune di Massa, sicuramente un valido tecnico comunale ma non proprio una nuova archistar, un tecnico che ha redatto il progetto evidentemente senza curarsi della valenza storica dell’edificio ed ha scelto la più semplice via della demolizione integrale. Una scelta che appare più da ingegnere che da architetto, il quale oltre alla tecnica dovrebbe avere una sensibilità culturale che in questo caso non riusciamo a trovare».
«Secondo quanto si legge nel documento urbanistico: “Il complesso della colonia Ugo Pisa non risulta di particolare interesse se non per il passaggio aereo sopra il viale lungomare e per i giardini storici” ed ovviamente il progetto prevede la demolizione del passaggio aereo per sostituirlo con la passerella cui abbiamo già accennato e lo stravolgimento dei giardini storici (circa 10 ettari) per consentire la realizzazione di aree destinate a parcheggio ed una pista ciclabile che attraverserebbe il parco costringendo i ciclisti a percorrere un tratto di viale delle Pinete mentre oggi devono solo attraversarlo ai due incroci posti agli angoli dell’isolato. A proposito del parco, inoltre, ci appare troppo semplicistica la scelta di abbattere tutti gli alberi presenti in sito senza aver neppure ipotizzato la possibilità di recuperare quelli non completamente compromessi. La permanenza degli alberi esistenti salvaguardati non solo favorirebbe la crescita dei pini di Aleppo, oggi tanto di moda, che dovrebbero essere piantati al posto di quelli abbattuti e che hanno bisogno di adeguato ombreggiamento quando vengono posti a dimora, ma eviterebbe anche la trasformazione del parco in una landa desolata e polverosa, dove non sarà presente l’asfalto, per il prossimo decennio. Forse non bastava rivolgersi ad un agronomo, per quanto sicuramente capace ed affidabile, forse era meglio rivolgersi a strutture di levatura universitaria. Insomma, per quanto sia oggettivamente vero che le costruzioni ed il parco siano state vittima della palese negligenza manutentiva di tutte le amministrazioni che hanno governato Massa dal dopo guerra sino ad oggi, appare surreale che si pensi di realizzare un intervento demolitorio ed autocelebrativo in spregio della storia locale, un intervento paradossalmente inserito nel Pinqua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) con la scusa di ristrutturare un edificio in via delle Tortore per ricavare la suo interno n. 8 appartamenti di edilizia residenziale sociale, che, secondo quanto risulta nella scheda di progetto presente nel report Pinqua, sarà collegata al parco della colonia mediante una pista ciclabile. – chiudono – Via delle Tortore è parecchio lontana dalla Colonia Ugo Pisa, ma evidentemente a Roma non guardano le carte geografiche».


