Logo

Temi del giorno:

«Centri estivi, a Carrara solo 250 posti. Sconcertante, si dia opportunità a tutti»

Il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia attacca l’operato dell’assessora Dazzi: «Anche la sindaca Arrighi si è detta scontenta»

CARRARA – «Centri estivi: oltre 560 domande, ma solo 250 posti disponibili. Ecco l’ultimo regalo dell’assessora alla Pubblica Istruzione Gea Dazzi». Inizia così il comunicato di Massimiliano Manuel, capogruppo nel consiglio comunale di Carrara di Fratelli d’Italia, con cui si scaglia contro l’operato della Dazzi.

«In consiglio comunale persino la sindaca Arrighi ha dichiarato di essere “insoddisfatta” della incresciosa situazione. La macchina dell’amministrazione comunale ancora una volta si è mossa male e a rilento e ha disatteso le numerose promesse fatte in campagna elettorale e nel corso del primo anno di mandato. Poi c’è stata anche la falsa speranza del prolungamento della durata dei centri estivi fino al 30 agosto, successivamente ridimensionata al 25 e per ultima istanza al 18. Infine, ma non meno sconfortante, il Comune ha fatto uscire il bando solo il 7 giugno. – prosegue Manuel – In consiglio comunale è stato chiesto di garantire il diritto ad una piena partecipazione, senza costi aggiuntivi, a sostegno di quei bambini e bambine esclusi dai centri estivi di Nausicaa. Dopo oltre un anno e mezzo di pandemia, le attività dei centri ricreativi estivi costituiscono, in molti casi, per le famiglie con figli minori, un momento di riposo dall’anno scolastico difficile vissuto in dad. Eppure, le iscrizioni alle strutture estive effettuate dai genitori di bambini/ragazzi della nostra città hanno rappresentato una sfida complicata per la miopia della giunta Arrighi. Fratelli d’Italia ribadisce che a tutti deve essere garantito il diritto ad una piena partecipazione ai centri estivi: non un giorno di meno, non un euro in più».

«Le principali criticità riscontrate dalle irragionevoli scelte di questa amministrazione di sinistra sono il rifiuto ad accogliere tutti i richiedenti per ragioni connesse ad un affidamento in house che non permette per legge di superare una determinata soglia. Ritengo che questa sia una scelta illegittima e rappresenti una condotta potenzialmente discriminatoria verso i bambini e le bambine esclusi. – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia – Chiedo un urgente ripensamento e che vengano adottate misure alternative al fine di rimediare a questa vergognosa situazione».