Massa-Carrara, 600 euro di multa per mancata vaccinazione covid
Il sindacato Usb: «La Prefettura ci aveva assicurato l’annullamento, ma poi non ci sono state risposte concrete»
MASSA-CARRARA – «A inizio giugno la Prefettura di Massa-Carrara ha notificato a una nostra iscritta una multa di ben 600 euro per mancata vaccinazione in riferimento alle normative covid dello scorso anno. Il provvedimento prende avvio dalla segnalazione di una dirigente scolastica, che nel proprio verbale richiamava un fantomatico articolo 2, comma 3 della legge 172/21. Fantomatico poiché l’articolo citato, pur esistente, non prevede alcuna sanzione economica a carico dei docenti non vaccinati, già sufficientemente puniti dalla sospensione dello stipendio». È l’Usb-Pubblico Impiego di Massa-Carrara a intervenire sulla vicenda di un’insegnante iscritta al sindacato, una delle poche organizzazioni sindacali ad aver difeso i diritti costituzionali dei lavoratori in seguito all’introduzione della vaccinazione covid obbligatoria.
«Merita ricordare a riguardo – prosegue l’Usb – che questo provvedimento (sospensione senza stipendio), oltre a mettere evidentemente in conflitto due diritti costituzionali fondamentali, lavoro e salute, non è applicato neanche ai casi di sospensione in attesa di processo per gravi accuse penali, come la violenza o l’abuso verso minori; per cui resta a nostro avviso una misura sproporzionata rispetto alla reale gravità dei fatti».
«Ad oggi – aggiungono dal sindacato – dopo aver privatamente incontrato un funzionario della Prefettura, che, letta la legge e comprovato l’errore, ci aveva assicurato l’annullamento della multa, la nostra assistita non avuto risposte concrete. Per questo abbiamo chiesto un incontro al viceprefetto Gavotti, titolare della sanzione, per comprendere la sua scelta e tutelare i nostri iscritti. Speriamo che il viceprefetto risponda e ci possa ricevere al più presto, dato che il termine di scadenza per il pagamento o per il ricorso è ormai vicino». «Nel frattempo – conclude l’Usb – invitiamo chiunque abbia ricevuto sanzioni simili a mettersi in contatto con la nostra referente per la scuola (347 6601384) in modo da condividere informazioni e, se fosse necessario, l’eventuale opposizione al giudice di pace (che ricordiamo deve avvenire entro 30 gg dalla notifica dell’atto)».


