A Massa è Persiani bis: «La città mi ha riconosciuto persona credibile e attenta ai suoi bisogni»
Andrea Barabotti: «La Toscana ha assoldato un armocomista ed è sempre meno rossa. Se lavoriamo valorizzando gli uomini più ingamba che abbiamo come Francesco Persiani, questa volta la Toscana passa di mano finalmente»
MASSA – Si sono dati appuntamento al tribunale e poi in corteo al grido “Aprici la parta commissario aprici aprici aprici la porta commissario aprici la porta” fino al Comune con lui, Francesco Persiani il sindaco della città confermato, a capo della sfilata assieme al deputato della Lega Andrea Barabotti, assieme alla moglie e alla figlia. Tra cori e grida di giubilo il corteo di Persiani arriva in comune. O meglio: Persiani torna in comune nelle veti di sindaco. Entra, saluta cordialmente tutti, ci scappa anche un bacio fotografatissimo alla moglie. Infine incontra la commissaria prefettizia Maria Rosa Trio, che lo aveva sostituito dal giorno della sfiducia, il primo marzo scorso.
“Permesso” dice il sindaco entrando in quello che è stato il suo ufficio a palazzo civico per 4 anni e 11 mesi. “Ho fatto riparare le tapparelle perché erano tutte storte” lo aggiorna la commissaria durante il cordiale passaggio di consegne, mostrandogli le novità dell’ufficio. “La ringrazio per il suo senso di responsabilità” si rivolge a lei il primo cittadino. “Ha dei dirigenti meravigliosi, abbiamo lavorato bene insieme e ci tengo a ringraziare tutti i dipendenti” gli risponde la commissaria.
L’esito del ballottaggio Francesco Persiani ha voluto attenderlo al comitato di via Ascoli a Marina di Massa, esattamente come 5 anni fa. Ed è lì che sono iniziati i festeggiamenti, per poi trasferirsi a palazzo civico, raggiunto con un corteo dal tribunale. “Il primo marzo avevo detto che era un arrivederci e non un addio e la città l’ha riconosciuto” commenta tra i cori di gioia dei suoi, un Persiani sudatissimo e in camicia bianca. “L’unione e la condivisione trovata nel mio nome tra i partiti ma anche nel mondo civico ha fatto bene – ha aggiunto il sindaco – Il mio impegno è di mantenere le promesse concrete che abbiamo fatto e raggiungere quei cittadini che magari non hanno ancora avuto la sensazione di essere soddisfatti e quindi di andare incontro a tutta la città per essere il sindaco di tutti. Tra le due vittorie – ha poi sottolineato – entrambe sono importanti per due motivi diversi: la prima perché è stato un momento storico, questa perché attesta che un buon governo può esserci anche a Massa e che non c’è bisogno di discontinuare. Appena insediati – ha garantito poi il neoeletto per la seconda volta – ci metteremo al lavoro e apriremo il dialogo per costruire la squadra di governo, per costruire un percorso solido, che possa durare 5 anni e risolvere i problemi di Massa. La città mi ha riconosciuto come una persona credibile e seria e attenta ai suoi bisogni, il messaggio di unità è stato evidentemente più convincente il nostro rispetto al tentativo dell’avversario”.
Poi arrivano i ringraziamenti: “Grazie a tutti coloro che ci hanno votato, ai cittadini che stanno festeggiando con me, abbiamo lavorato tanto per dimostrare alla città che avevamo la possibilità di proseguire e governare bene. Di farlo insieme al mondo civico ma anche con il centrodestra unito che alla fine ha trovato una condivisione e questo mi ha fatto piacere. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, a mia moglie e mia figlia che sono qua vicino a me. Ringrazio la premier Giorgia Meloni, il vicepremier Matteo Salvini, Antonio Tajani e – aggiunge anche – riconoscendo l’aiuto di Fratelli d’Italia – Maurizio Lupi: hanno creduto in me ed è un grande orgoglio, non voglio deluderli. Per cui mi metterò subito al lavoro per poter dimostrare che hanno fatto la scelta giusta insieme alla città”.
“La sfida era difficile – ricorda poi Persiani riferendosi all’avversario Enzo Ricci – C’era il rischio che la sinistra massese si mettesse insieme, ma c’è stata una risposta di Massa”. Sui nemiciamici di Fratelli d’Italia il neosindaco precisa: “La spaccatura non è mai stata politica, sui valori e sui principi condivisi: noi abbiamo sempre detto di volere ricucire i rapporti. Vedremo di volta in volta. Ora siamo qui per cercare di creare una maggioranza solida e coesa che possa affrontare per i prossimi 5 anni i temi cruciali che ci aspettano”.
Sullo scenario che si profila dopo questo ballottaggio in altre città e che vede premiata la compagine di centrodestra, prima il sindaco e poi il deputato Barabotti analizzano: “ E’ un bellissimo risultato in Toscana della destra, questo dimostra che il centrodestra c’è, è vicino ai cittadini e ha saputo incamerare liste civiche importanti come è successo a Pisa e a Siena” riflette Persiani. Barabotti affonda la lama: “La Toscana ha assoldato un armocomista ed è sempre meno rossa. Se lavoriamo valorizzando gli uomini più ingamba che abbiamo come Francesco Persiani, questa volta la Toscana passa di mano finalmente”. Mentre tutti attorno continuano a battere le mani al ritmo di Francesco Persiani, Francesco Persiani, Francesco Persiani.

