San Marco, ex consigliere dei Cittadini si schiera con Don Marino: «La fiera torni nella parte storica»
AVENZA – “Con le decisioni relative alla dislocazione della fiera annuale di San Marco questa amministrazione, in pochi mesi, grazie anche alla pessima gestione della comunicazione e dei rapporti con Avenza e gli avenzini, si è
giocata una bella fetta di credibilità fra i tanti residenti che hanno creduto in un serio cambiamento di metodi e
di indirizzo amministrativo” critica l’ex consigliere dei cittadini di Marina flavio Franciosi a proposito delle tensioni tra amministrazione e Don MArino, portavoce di molti avenzini e dei commercianti della parte storica del quartiere.
“Ne sono molto dispiaciuto – prosegue Franciosi – perché sono fra quelli che ritenevano che, dopo anni di ciecità e sordità, si sarebbe instaurato un rapporto di confronto e ascolto con l’amministrazione purtroppo interrotto con l’abolizione delle circoscrizioni che hanno svolto una insostituibile funzione di partecipazione e di dialogo con gli amministratori e che mi auguro vengano ripristinate e non sostituite con un ascolto sporadico e forzato dagli eventi.
Come tutti gli avenzini, vecchi e giovani, sono affezionato alle nostre tradizioni e alla storia della nostra
comunità che si è sempre ritrovata, con una grande partecipazione, alla fiera di San Marco già snaturata lo
scorso anno con lo spostamento di parte delle bancarelle sul viale XX Settembre che è un’arteria di transito e
non certo un luogo identitario di Avenza”.
Flavio Franciosi considera: “La nostra fiera nasce nella piazza della chiesa, anticamente luogo del mercato, e si è tenuta per secoli nel centro storico della nostra frazione perciò credo che il buonsenso, oltre che il rispetto della nostra storia,
suggeriscano di continuare in questa direzione utilizzando prima di tutto la piazza, le strade e i luoghi vicini nei
quali si è sempre svolta, mentre abolire le storiche bancarelle sostituendole con cose diverse per dare un
contentino a chi dissente, non è la maniera migliore per rispettare una tradizione che prevede tutt’altro.
Leggo – conclude l’ex consigliere dei cittadini – che la sindaca Serena Arrighi, dopo mesi di dialogo per interposta persona, sarà ad Avenza nei prossimi giorni per incontrare i cittadini proprio nella sede di quella che fu la Circoscrizione e mi auguro che sfrutti l’occasione per ricostruire un rapporto con i residenti, ascoltando tutti senza trincerarsi dietro proposte e soluzioni che sanno di imposizione e che vanno contro i desideri e la tradizione, ma spero anche che il luogo scelto porti a riflettere sulla necessità di tornare ad organismi di rappresentanza e di partecipazione forse franciosiscomodi ma sicuramente democratici”.


