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Massa Futura e Cofrancesco incontrano i cittadini di Partaccia: «Località dimentica dall’amministrazione»

MASSA – Sabato scorso, 25 marzo, il gruppo a sostegno di Antonio Cofrancesco, Massa Futura, ha ripreso il percorso di ascolto dei cittadini; decidendo di iniziare dalla Partaccia «perché è uno dei luoghi che, nonostante le promesse dell’ex primo cittadino durante la campagna elettorale del 2018, è stato poi completamente dimenticato».

«Abbiamo potuto appurare, tramite le testimonianze degli abitanti, che, per quanto riguarda il turismo e la valorizzazione del territorio, la precedente amministrazione ha completamente bistrattato questa località. Luca Tonlazzerini, che si è soffermato a lungo a parlare con i residenti, ha constatato diverse criticità e richieste mai assecondate, come l’incremento del numero dei parcheggi, soprattutto per i portatori di handicap; – scrivono – la volontà di poter usufruire di uno sportello bancomat, la necessità di un punto postale presente almeno nei periodi estivi, la volontà dissuasori per evitare l’alta velocità in alcuni tratti come in Via del Cacciatore; il bisogno di un punto di primo intervento estivo. Ed ancora si rimarca la mancanza di spazi congrui per eventi estivi e la negazione dei loro permessi; la formazione di una discarica a cielo aperto dovuta anche alla mancanza di controlli, la presenza di frane che rendono pericolosa la percorribilità di alcune vie; disconnessioni e buche in diversi tratti stradali, come in via Lavello e in via Gotara».

«Anche Sonia Castellini ha evidenziato diversi disagi relativi alla “paura” che i residenti provano ad uscire da casa in determinati orari: “il buio cela spesso la delinquenza”; si parla di prostituzione e di spaccio, favoriti dalla mancanza di controlli e dalla scarsa illuminazione. Alla fermata dell’autobus non si ha una pensilina e nemmeno una panchina; le attività, le poche rimaste, si troveranno nel giro di poco tempo a chiudere e le persone si sentono abbandonate a loro stesse.  Ricordiamo inoltre che la Partaccia, nel periodo estivo, ospitando innumerevoli turisti diventa una città nella città, una “città satellite”, una locomotiva per il nostro comune. – concludono – Noi non promettiamo opere faraoniche, non promettiamo di cambiare tutto e subito ma evidenziamo la necessità di stilare un piano delle opere in modo da poter riqualificare la zona, partendo dalle piccole cose, in modo da riuscire a rendere migliore il quotidiano dei residenti e di chi sceglie la Partaccia come meta di villeggiatura. Goccia dopo goccia nasce un fiume e un passo dopo l’altro si va lontano, insieme».