«Educatrici nidi comunali obbligate a più delle venti ore massime mensili di formazione»
«Qualora dovessero succedere episodi che portino le educatrici interessate ad un eccesso di stress o burnout o ad una erogazione del servizio non in linea con i livelli di qualità necessari, provvederemo a tutelare il personale dei servizi sducativi dei nidi»
MASSA – «Nonostante le nostre richieste e comunicazioni, al Comune di Massa vengono perpetrate continue e gravi violazione del CCNL verso il personale educativo dei nidi comunali che potrebbe compromettere il buon funzionamento di un servizio nevralgico come quello del servizio educativo dei nidi che interessa i ” piccoli utenti ” e le loro famiglie» sono le parole di accusa di Enzo Mastorci segretario generale di Cisl Filp Toscana Nord.
La Cisl punta il dito contro la gestione della formazione prevista per il personale impiegato nei nidi, però concentrata anziché diluita nel tempo: «Abbiamo denunciato la situazione di estremo disagio per il personale educatore dei nidi chiamato a svolgere un lavoro così delicato e importante – sostiene la sigla sindacale – e che si ritrova settimane dense di impegni formativi nelle ore pomeridiane dopo aver svolto le ore di servizio educativo con le bambine e i bambini, in palese violazione della contrattazione decentrata che stabilisce che la formazione vada svolta e diluita da ottobre a marzo».
«Una pessima organizzazione della formazione – mette in evidenza la Cisl – ha trascinato e fatto in modo di accavallare la ” formazione professionale ” con la ” formazione obbligatoria ” senza considerare che dal mese di aprile in poi ci sono tutte quelle attività necessarie per la documentazione e il coinvolgimento delle famiglie che caratterizzano il loro lavoro e aumentano la qualità dei servizi educativi di fronte alla collettività. Le attività formative calendarizzate dall’Ente sforano il tetto massimo delle venti ore di formazione mensili – contesta il sindacato – che si aggiungono al lavoro ordinario a contatto con bambini e bambine violando l’art. 87 del CCNL».
La sigla sindacale entra maggiormente nel merito: «Nel caso del Comune di Massa le educatrici vengono chiamate a svolgere più delle venti ore massime mensili di formazione addirittura nell’arco temporale di due settimane mettendo a rischio di burnout il personale educativo coinvolto con possibili ripercussioni sul benessere psico fisico delle educatrici, elemento fondamentale per lo svolgimento sereno e in sicurezza delle proprie mansioni. Nonostante le numerose mail delle nostre RSU e rappresentanti sindacali – rivendica la Cisl -sono arrivate anche le segnalazioni da parte del Responsabile per la Sicurezza dei Lavoratori ( RLS ) e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ( RSPP) che hanno rilevato la gravità di una situazione rilevando i potenziali rischi facilmente evitabili con una rimodulazione del programma formativo».
Conclude il segretario generale Mastorci: «Come CISL FP prendiamo le distanze da questo modo di operare per la mancanza di rispetto verso le lavoratrici, spesso elle stesse madri che sono costrette, dopo l’orario di lavoro, a dover fare formazione fino alle 20,30 per poi rientrare alle loro abitazioni, spesso fuori città. Riteniamo gravissimo l’aver ignorato prima le segnalazione fatte dalla CISL FP e poi dai Responsabili della sicurezza delle lavoratrici dimostrando scarsa sensibilità ed attenzione verso un servizio che merita invece la massima attenzioni.- mette quindi in guardia la Cisl – Qualora dovessero succedere episodi che portino le educatrici interessate ad un eccesso di stress o burnout o ad una erogazione del servizio non in linea con i livelli di qualità necessari, provvederemo a tutelare il personale dei servizi sducativi dei nidi».


