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Restituita all’archivio di Massa una lettera di Ariosto, Apuamater: «Sconcertante l’assenza del Comune»

MASSA – «I giornali di oggi, 9 marzo, recano una notizia che, se da un lato ci riempie di gioia, dall’altro ci rattrista e ci indigna. La notizia che ci riempie di gioia è quella del ritrovamento, sul mercato antiquario di una lettera datata 13 febbraio 1524, inviata dal duca Alfonso I d’Este a Ludovico Ariosto, che all’epoca era Commissario Generale della Garfagnana». A raccontare di questo importante ritrovamento è il presidente dell’associazione Apuamater Claudio Palandrani, in una lettera aperta.

«La preziosa missiva è risultata sottratta dall’Archivio di Stato di Massa, dove era conservata dalla fine dell’Ottocento (all’epoca la Garfagnana era compresa nella Provincia di Massa-Carrara) assieme ad altre 116 lettere. La numerazione attribuita al corpus documentale dal conte Giovanni Sforza, all’epoca direttore del nostro Archivio di Stato, ha consentito alle autorità che hanno condotto le indagini, di risalire con precisione al luogo di conservazione e determinare la proprietà demaniale del bene. Questa la bella notizia. – prosegue Palandrani – La notizia che invece ci rattrista e ci indigna è che nessun rappresentante del Comune di Massa fosse presente alla riconsegna del prezioso documento. Anche in considerazione del fatto che erano invece presenti il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana, Andrea Tagliasacchi ed altri autorevoli rappresentanti della vicina lucchesia e del mondo archivistico».

«Vero è che il Comune di Massa è commissariato, ma altrettanto vero è che si poteva e si doveva trovare il modo per onorare adeguatamente, con la presenza di una rappresentanza dell’amministrazione comunale, tanto il rappresentante dello Stato, il prefetto Guido Aprea, quanto gli autori dell’eccezionale ritrovamento e della riconsegna alla città del bene trafugato. – sostiene Palandrani – Mi riferisco, in particolare, al comandante del nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia, il Comandante Maggiore Emanuele Meleleo, accompagnato dal Maresciallo Mario Impagliazzo e dal Maresciallo Andrea Russo, ai quali vogliamo aggiungere il colonnello Americo Di Pirro, Comandante provinciale dei Carabinieri di Massa e il Comandante della Compagnia di Massa il Maggiore Alessandro Maneschi, unitamente alla delegazione del Nucleo dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze. A questi illustri esponenti dell’Arma e a tutti i Carabinieri del Nucleo Tutela dei Beni Culturali, a nome dell’associazione Apuamater desidero esprimere tutta la gratitudine sincera per lo straordinario lavoro svolto, che ha restituito alla nostra comunità un documento importante per la nostra storia comune».

«Anche se Massa non sa talvolta mostrarsi all’altezza delle circostanze, ci sono cittadini e associazioni che sanno comprendere ed apprezzare la dedizione e le capacità mostrate e sanno riconoscere l’eccezionalità dell’evento che si è concretizzato questa mattina», chiude la lettera.