Logo
«Punto prelievi in tilt da settimane a Pontremoli: un’altra emergenza che si accoda alle altre »

«Con l’occasione segnaliamo l’ennesima stortura del sistema sanitario. I pazienti lunigianesi obbligati a sostenere cicli di radioterapia, anche quotidiani, infatti, potendo fruire di tale servizio solo in costa, sono costretti a dover interpellare parenti ed amici od operatori di settore per i trasporti»

LUNIGIANA – Sindaco e vicesindaco di Pontremoli prendono carta e penna e scrivono alla direttrice di Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, denunciando l’inaccessibilità al servizio on line di prenotazione delle analisi. Jacopo Ferri e Clara Cavellini scrivono:

«Egr. Direttrice,

sono ormai molte settimane che il sistema di prenotazione delle analisi a Pontremoli ed in alta Lunigiana è divenuto pressoché inaccessibile. Ci sono utenti che da giorni e con svariati tentativi quotidiani provano a prenotarsi senza riuscirci. La situazione è del tutto insostenibile ed anche pericolosa – sottolineano il primo cittadino e il suo vice – stante spesso l’importanza dei prelievi da eseguire. Non si comprendono peraltro le ragioni per cui il punto prelievi di Pontremoli risulti essere l’unico in zona in cui sia impossibile prenotare attraverso il nuovo portale zero code!
La invitiamo dunque ad intervenire con la massima urgenza affinché tutto possa tornare alla normalità».
La lettera indirizzata alla Asl prosegue: «Con l’occasione segnaliamo l’ennesima stortura del sistema sanitario della nostra Asl e della nostra Regione. I pazienti lunigianesi obbligati a sostenere cicli di radioterapia, anche quotidiani, infatti, potendo fruire di tale servizio solo in costa, sono costretti a dover interpellare parenti ed amici od operatori di settore per i trasporti, così accollandosi ingenti costi di trasferimento e gravando sulle disponibilità di tempo altrui, spesso costringendo gli accompagnatori a rinunce lavorative o di altro genere. Crediamo che la cosa sia molto grave trattandosi peraltro di malati oncologici perché – come accade per molte altre situazioni – una tale organizzazione tende a discriminare due volte chi si trova lontano dal luogo di fruizione del servizio (per lo spostamento da affrontare e per i costi connessi)».
Ferri elenca poi alcune criticità ancora da verificare insieme alla Asl: «Molte altre sono ancora le questioni aperte per le quali la invitiamo ad un confronto quanto più possibile prossimo (ristrutturazioni varie, antincendio, posti letto hospice, carenza di medici ed operatori in diversi reparti, solo per citarne alcune)».
«Infine – concludono Ferri e Cavellini – abbiamo preso atto della nomina del Dott. Gerali a responsabile dei presidi lunigianesi, ne siamo ovviamente felici essendo ben note le qualità professionali ed umane dell’interessato, fin d’ora però torniamo a sottolineare che questa soluzione non possa e non debba che essere temporanea, essendo necessario procedere al più presto alla costituzione di un’apposita UOC che contraddistingua tale ruolo, con le dovute autonomie, in puntuale ottemperanza della datatissima disposizione assunta dal Consiglio Regionale della Toscana all’incirca un paio d’anni fa. Ogni ulteriore ritardo in questo senso rappresenterebbe non più e non solo l’ennesima offesa al territorio della Lunigiana, bensì anche all’istituzione regionale che ‘dovrebbe’ indirizzare le politiche sanitarie della Toscana.
In attesa di urgente riscontri, inviamo distinti saluti».