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Danni vaccino covid, “Invisibili” a Massa fa tutto esaurito. «Ci siamo fidati dello Stato, poi abbandonati»

Lo dicono i protagonisti del film-documentario di Paolo Cassina che ieri sera, domenica, è stato proiettato al teatro dei Servi e seguito da interventi del pubblico e di medici, avvocati, giornalisti, compresa la commovente testimonianza di una madre. «Un riflettore su un problema sociale e sanitario tanto diffuso quanto negato»

MASSA – «Ci siamo fidati dello Stato. Abbiamo accettato la libertà che ci veniva offerta». Non chiamateli “no-vax”, perché loro si sono «fidati dello Stato e della scienza» e si sono sottoposti al cosiddetto vaccino anti-covid, ottenendo in cambio gravi reazioni avverse e nessun supporto da parte di chi avrebbe dovuto proteggerli e curarli: lo Stato e la sanità pubblica. Sono gli “invisibili”, i protagonisti dell’omonimo film-documentario di Paolo Cassina che ieri sera, domenica, è stato proiettato al teatro dei Servi di Massa, seguito da interventi del pubblico e di medici, avvocati, giornalisti, compresa la commovente testimonianza di una madre, proprio di Massa, che alcuni mesi fa perse la sua giovane figlia pochi giorni dopo essersi sottoposta al vaccino (ne abbiamo parlato qui).

Un evento atteso dal territorio apuano, visto il successo che ha riscontrato: il teatro ha fatto il tutto esaurito: circa 150 i presenti e «molti siamo stati costretti a non farli entrare perché la capienza della sala non poteva contenere tutti» hanno evidenziato gli organizzatori, l’associazione di promozione sociale Rivoluzione Allegra, il Cln-Comitato di Liberazione Nazionale-Oggi di Ugo Mattei e il gruppo Libertà di Scelta Versilia.

Il film, dal titolo “Invisibili”, prodotto da PlayMasterMovie, raccoglie le testimonianze delle persone che hanno subito gli effetti avversi del vaccino covid19, di medici e professionisti. Si parla, solo per l’Europa, di milioni di reazioni avverse anche gravi e di migliaia di decessi tutti documentati, di cui i media generalisti non parlano o parlano in minima parte, minimizzando la portata reale del fenomeno. «La sensazione – commentano gli organizzatori – è che le istituzioni vogliano quasi far sparire queste persone, che non solo faticano a ottenere una diagnosi, ma addirittura non sono prese in carico dal Servizio Sanitario Nazionale e sono rese, appunto, “invisibili”. Per questo motivo il documentario vuole portare l’attenzione sulla reale entità di questi casi, attraverso le voci dei danneggiati ma anche dei professionisti del mondo della sanità e della magistratura, e sul diritto di queste persone a essere ascoltate e curate».

Sono intervenuti, moderati da Marianna Massa in veste di coordinatrice provinciale del Cln, la dottoressa Erminia Ferrari, esperta in terapie domiciliari precoci e l’avvocato di Generazioni Future Alessandra Camaiani (in collegamento da remoto, con un contributo sulla difficoltà di farsi certificare il danno da vaccino e ottenere indennizzi e risarcimenti); il dottor Mauro Perticaroli, che lavora presso l’ambulatorio per i danneggiati da vaccino promosso da Lucca Consapevole e che ha confermato di avere l’agenda ricolma di richieste di aiuto; il direttore della Voce Apuana Matteo Bernabè, che ha lanciato un allarme sul numero di malori improvvisi in aumento nella seconda parte del 2022 ed eccesso di mortalità come segnalato anche dai dati Istat del 2022.

Nello specifico Bernabè ha fatto notare come nella provincia di Massa-Carrara (come a livello regionale e nazionale) il numero di decessi sia aumentato di circa il 10% nel 2022 rispetto alla media del periodo 2015-2019. «Nei primi undici mesi dell’anno del quinquennio pre-covid – i dati Istat sono disponibili fino a novembre – i morti nel territorio apuano sono stati 2.388, nel 2022, invece, sono stati 2.623. L’aumento è stato del 9,8%. Più o meno sullo stesso livello è stata la mortalità a livello regionale e nazionale (+9,7%). A questo punto dovremmo interrogarci sul perché si è verificato un così sensibile aumento dei decessi. Le istituzioni che hanno mentito ai cittadini per favorire la campagna vaccinale devono rispondere».

Un commento sulla questione è arrivato dal dottor Perticaroli (medico oncologo che a Lucca ha aperto un centro specializzato a trattare e curare i danneggiati da vaccino) il quale ha lanciato un appello per indagare urgentemente su queste morti improvvise, visto che – ha evidenziato – l’unico elemento «perturbativo» che ha caratterizzato la seconda parte del 2021 e il 2022 è stata la vaccinazione di massa. Inoltre – ha proseguito il medico – bisogna distinguere tra la reazione allergica entro i famosi 14 giorni dall’inoculazione e la tossicità di questi farmaci a mRna. «Noi stiamo curando i danni dovuti alla tossicità perché la proteina Spike prodotta dai vaccini – ha spiegato – è tossica. Inoltre gli effetti sulla genotossicità e oncogenicità non sono stati ancora studiati e sul consenso informato c’è scritto». Ed è la cura dell’eventuale tossicità che non viene riconosciuta e garantita dal servizio sanitario pubblico, che spesso bolla i danneggiati da vaccino come “pazienti psichiatrici”. Questo è un denominatore comune di quasi tutti gli intervistati del documentario. «Abbiamo dovuto aumentare le aperture settimanali del nostro ambulatorio – ha aggiunto Perticaroli – per il grande numero di richieste da tutta Italia».

«Abbiamo in questo modo cercato – ha dichiarato nel finale il presidente dell’associazione Rivoluzione Allegra, Giulio Milani – di contribuire in maniera onesta, non sensazionalistica, documentata e ragionata, ad accendere un riflettore su un problema sociale e sanitario tanto diffuso, purtroppo, quanto denegato. E questo a causa invece di una propaganda a senso unico, della censura, del timore di ripercussioni politiche e sociali».