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«Marina dimenticata e senza isola ecologica», «Imprevisto geologico ha ostacolato quanto pianificato»

Dell’Ertole: «I rimpalli sulla mancata attivazione dell’isola ecologica di via Lungobrugiano ennesima dimostrazione del disinteresse del sindaco per Marina di Massa». Asmiu: «Al momento degli scavi è emerso un imprevisto geologico non collegabile all’insufficienza delle indagini progettuali. Già pronto piano B»

MASSA – «I rimpalli dell’amministrazione sulla mancata attivazione dell’isola ecologica di via Lungobrugiano sono l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse del sindaco Francesco Persiani per Marina di Massa oltre che la conferma del suo agire privo di programmazione. Marina di Massa sconta ormai una disattenzione che dura da 5 anni» sono le parole di Italia Viva e della lista civica Siamo Massa che attraverso la consigliere di opposizione Dina Dell’Ertole ed Eleonora Lama stigmatizzano l’operato dell’amministrazione circa la raccolta di rifiuti lungo la costa.

«Questo, evidentemente – provocano ironiche Dell’Ertole e Lama – è il ringraziamento per le tantissime preferenze che nel 2018 lo stesso Persiani raccolse in costa. Marina di Massa è stata l’ultima zona ad essere raggiunta dalla raccolta differenziata, non ha ancora nessuna isola ecologica funzionante e sarà anche l’ultima zona a ricevere gli interventi  di abbellimento tanto cari al primo cittadino, fatto sta che ancora oggi sono in corso dei meri lavori di restyling, oltretutto di dubbio gusto, in piazza Betti, con lampioni bicolor e cordoli di cemento anziché marmo. E come scordarsi il nulla di fatto sul piano dell’ arenile per cui il sindaco, dopo 4 anni di lavori e incarichi a professionisti vari, pagati con soldi dei cittadini, ha registrato un secco NO da parte del consiglio comunale che lo ha respinto oltre che le veementi proteste degli operatori del settore? Insomma, nessuna vera e utile programmazione in 5 anni di amministrazione».

«Come Italia Viva –  si conclude la nota – chiederemo ai futuri candidati a sindaco un impegno scritto per Marina di Massa e l’assegnazione di un assessore ad hoc che finalmente si occupi a tempo pieno delle necessità dei cittadini e degli operatori del commercio che tante invane speranze avevano risposto nella prima Amministrazione di centro destra della città. Nel frattempo la consigliere comunale Dina Dell’Ertole della lista civica Siamo Massa e vicina al coordinamento comunale di Italia Via depositerà una interpellanza affinché il sindaco chiarisca i motivi di questo disinteresse verso la costa e chiarisca, se le ha perlomeno immaginate dopo 5 anni di governo, le soluzioni che l’amministrazione intende adottare, nonché i relativi vecchi e nuovi costi, per dotare Marina di Massa di isole ecologiche».

In risposta alle polemiche sull’isola ecologica a Marina di Massa replica l’azienda Asmiu che obietta affermando di aver lavorato correttamente in merito alla progettazione delle isole ecologiche in via Lungobrugiano e via Casamicciola, messe al centro dell’attenzione in vari articoli di giornali. «Va evidenziato – spiega Asmiu – che ciò che era stato pianificato nei minimi dettagli è stato soggetto, al momento degli scavi, a quello che in gergo  viene  designato come “imprevisto geologico”, che tecnicamente non è in alcun modo riconducibile all’insufficienza delle indagini progettuali. Una dettagliata descrizione tecnica dello stato dell’arte era già stata fatta da Asmiu nella riunione, convocata dall’assessore Paolo Balloni, l’11 gennaio scorso , corroborata dalle relazioni tecniche pertinenti».

Puntualizza la partecipata: «Nel sopralluogo del 19 gennaio in via Lungobrugiano, alla presenza dei rappresentanti  dell’amministrazione comunale del settore Ambiente, il direttore dei lavori e la ditta incaricata hanno evidenziato le criticità insorte con gli scavi per la costruzione dell’isola ecologica interrata, che, a livello strutturale, avrebbero potuto ripercuotersi anche sugli edifici limitrofi. Proseguire secondo il piano di lavoro, oltre ai rischi connessi, avrebbe determinato un notevole sovraccosto per l’amministrazione comunale stessa».

La partecipata chiarisce la dinamica di quanto ha ostacolato la installazione dell’isola ecologica interrata: «Asmiu – assicura – già al suddetto sopralluogo, aveva elaborato  e proposto un progetto alternativo, il cosiddetto “Piano B”. Infatti, così come già sperimentato con successo per la zona di via Casamicciola, caratterizzata da spazi troppo angusti per l’installazione di un’isola ecologica, per le 328 utenze di via Lungobrugiano che avrebbero dovuto servirsi dell’isola progettata, si sarebbero approntato un  servizio di porta a porta con relativa dotazione del necessario kit. In compenso – prosegue Asmiu – la struttura dell’isola avrebbe trovato spazio adeguato nella località di via Sopramonte,  dove la sua collocazione avrebbe praticamente risolto la situazione di degrado, anche stradale, generata quotidianamente a causa dell’ insufficienza di spazi condominiali nelle vie limitrofe (via del Patriota, Galleria R. Sanzio ecc..). Con la consegna delle tessere ai residenti della zona, sarebbe stato sospeso il porta a porta e rimossi i contenitori stradali, con un ulteriore guadagno di decoro urbano».

Conclude quindi Asmiu: «L’amministrazione Asmiu ha quindi lavorato al meglio per mettere in atto  un piano di lavoro che fosse degnamente alternativo al precedente, senza ulteriori spese e che andasse a correggere alcune  complessità che emergono nel corso di ogni progettazione. Sua priorità è il bene comune che si traduce in sostanza in rispetto dell’amministrazione comunale e dei cittadini. Ad ulteriore conferma della correttezza e disponibilità dell’azienda comunichiamo che quanto sopra dichiarato sarà ciò che l’amministratore Asmiu ribadirà in commissione comunale, lunedì 6 febbraio prossimo».