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Professoressa Nicolai: «Esiste un’ordinanza e un’istruttoria alla base della decisione di abbattimento dei pini?»

MARINA DI CARRARA – Delle poche voci ambientaliste spesesi durante l’episodio dei pini di viale Colombo qualche anno fa, è rimasta l’unica a portare avanti la causa degli alberi legati alla macchia mediterranea della nostra Marina. Certo il fortunale del 18 agosto scorso non ha aiutato gli amanti dei pini e delle pinete che caratterizzano il nostro tratto del litorale. La professoressa Florida Nicolai, nota ecologista ed esponente dell’associazione GrIg, torna a intervenire sui pini marittimi e cita la sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, del 27 ottobre 2022, n.9178. “Non si tagliano gli alberi senza validi motivi: un’autorevole pronuncia giurisprudenziale in favore degli alberi e del buon senso – scrive la professoressa -Importante punto in favore della salvaguardia degli alberi troppo spesso sbrigativamente indicati quale “pericolo” per l’incolumità pubblica senza alcuna reale motivazione.Secondo il Consiglio di Stato – prosegue l’ambientalista – “deve essere confermato l’orientamento (ex multis Cons. Stato, V, 22 marzo 2016, n. 1189) in base al quale solo a fronte di una puntuale rappresentazione della situazione di grave pericolo attuale che minacci l’incolumità dei cittadini potrebbe giustificarsi l’eccezionale deroga al principio di tipicità degli atti amministrativi ed alla disciplina vigente, attuata mediante l’utilizzazione di provvedimenti extra ordinem”.

La professoressa Nicolai scrive: “In particolare, la giurisprudenza è costante (cfr. Cons. Stato, III, 29 maggio 2015, n. 2697; V, 23 settembre 2015, n. 4466, 2 marzo 2015, n. 988, 25 maggio 2012, n. 3077, 20 febbraio 2012, n. 904; VI, 5 settembre 2005, n. 4525) sulla necessità che il presupposto delle ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI – mezzo per far fronte a situazioni di carattere eccezionale e impreviste costituenti minaccia per la pubblica incolumità e per le quali sia impossibile utilizzare gli ordinari mezzi approntati dall’ordinamento – sia suffragato da istruttoria e motivazione adeguate.La perizia e le valutazioni – prosegue e riferisce la docente – non devono limitarsi a riferirsi al possibile danno causato da un’eventuale, futura caduta della pianta e le considerazioni di carattere tecnico (fitostatico) devono essere supportate da adeguati riscontri di carattere strumentale”.
Conclude dunque la professoressa Florida Nicolai: “Mi chiedo, e chiedo all’amministrazione (a cui da mesi sto chiedendo invano una risposta, amministrazione che si pone in tal modo in colpevole fallo di trasparenza):
– esiste un’ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE emanata nell’imminenza del downburst del 18 agosto alla base delle decisioni di abbattimento a raffica?
– è consapevole l’amministrazione che, l’ordinanza sindacale, se emanata, doveva essere pubblicata sull’ALBO PRETORIO?
– esiste un’ADEGUATA ISTRUTTORIA che legittima il taglio tuttora in corso delle piante, in spazi pubblici e privati, iniziato ad agosto e ancora non terminato?
– è consapevole l’amministrazione che, in assenza di tale adeguata istruttoria, tali tagli sarebbero illegittimi?”