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Promemoria per i sindaci di Massa e Montignoso: 9 nodi da risolvere segnalati da Italia Nostra

MASSA- “Mentre il 2022 si chiude e sta per iniziare il nuovo anno, Italia Nostra  intende  ricordare ai sindaci di Massa e Montignoso alcuni problemi che da troppo tempo assillano le due città e il territorio, problemi che nel 2023 finalmente dovranno trovare una soluzione” scrive Italia Nostra sez. Massa e Montignoso.

“Questo  promemoria, ne evidenzia solo alcuni, emblematici – sottolinea l’associazione elencando una serie di desiderata –  perché confermano   lo scarso interesse degli amministratori per la cultura e il territorio  tra i più belli della nazione. La nostra richiesta sostanzialmente mira a far impegnare ufficialmente  i due Sindaci  perché non passi inutilmente un altro anno ma si possa sperare in tempi migliori. Questi sono i problemi che qui elenchiamo.  Rimaniamo in attesa delle risposte.

  1. la protezione e la rivalutazione della biodiversità del  fosso Poveromo  e la cancellazione del “progetto idrovora” del Consorzio Bonifica.
  2. L’avvio della bonifica della Buca degli Sforza.
  3. Il recupero del giardino del principe Alberico Malaspina detto “Pomario Ducale” Già deliberato con tanto di progetto pronto ai lavori di recupero  che però é  stato ferocemente tagliato  dai fondi destinati al Parco storico quindi destinato ad un  probabile fallimento.
  1. L’aeroporto che rischia la dismissione mentre tutta la città ne sostiene l’importanza e l’utilità
  2. Le apuane ferite dalle cave anche in alta quota e rapinate anche dai sassi per questioni economiche
  3. La protezione delle sorgenti e delle acque del Cartaro e del Frigido.
  4. Il recupero del Palazzo Ducale deturpato e nel totale degrado da oltre sette anni, circondato da ponteggi per i fantomatici lavori di ristrutturazione
  5. La discarica ex Cava Fornace che deve essere ufficialmente chiusa per sempre e rinaturalizzata con l’impegno del Sindaco di Montignoso e dei nostri politici e parlamentari.
  6. Un lampione da mettere in via delle mura est come richiesto da una petizione con più di 50 firme”.