la minoranza attacca
|Massa, variazione di bilancio: le opposizioni votano contro. “Niente per il sociale e per dissesto idrogeologico”
MASSA – Il gruppo dei consiglieri di opposizone composto daGAbriele Carioli , Stefano Alberti, Alessandro Volpi, Giovanni Giusti, Ulian Berti, Agostino Incoronato, Elena Mosti ed Dina Dell’Ertole bocciano la variazione di bilancio votata in Aula. ” Il sindaco ormai vive nella nel mondo immaginario che ha costruito nella sua mente in cui tutto va bene: la città fiorisce e prospera, tutti sono felici e sorridenti, la sua maggioranza è compatta nel sostenerlo verso la conferma della sua candidatura. E’ evidente che non riesce più a rendersi conto della realtà dei fatti, tecnica e politica. Lo dimostra l’ultima variazione di bilancio, la numero 19 di questo anno, l’ultima probabilmente del suo mandato da primo cittadino” lamentano i consiglieri. “Una manovra – proseguono – carente sotto tutti i profili di rilievo e di interesse pubblico. Ci si magnifica degli oltre 4 milioni interessati dall’atto ma non c’è assolutamente nulla per il dissesto idrogeologico, per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici che a causa del caro energia drenano altri 500mila euro da bilancio, niente per il sociale in un momento di grandissima crisi. Si scambiano aiuole e marciapiedi per interventi strutturali – stigmatizza l’opposizone – Sotto il profilo tecnico il voto dell’opposizione non poteva che essere contrario perché questa variazione non rispetta le necessità del territorio”.
La minoranza contesta: “Le varie promesse ripetute a gran voce in oltre 4 anni di governo sono rimaste in gran parte lettera morta, anche quelle per cui si è battuto il petto come le bonifiche: doveva incatenarsi per ottenerle e invece tutto langue, compreso il cavallo di battaglia del terrapieno davanti all’ex Colonia Torino. Non ha capito il sindaco che il bilancio e le sue variazioni sono l’atto principe insieme all’urbanistica che determinano la visione della città e del futuro non un mero esercizio contabile e ragionieristico”.
Le minoranze fanno poi riferimento al grande magazzino di cui parlano le cronache dei quotidiani locali e che dovrebbe sorgere nell’ex area industriale e puntano il dito sulla strategia politica dell’amministrazione Persiani: “Le uniche visioni di questa maggioranza sono ‘imbeccate’ dall’esterno tramite le variazioni urbanistiche che sembrano voler trasformare Massa nel paradiso della grande distribuzione a cui si è pronti a fare tappeti d’oro anche strappando via senza alcuna remora pezzi di area industriale e artigianale che invece potrebbero portare ricchezza e lavoro per una città che ne ha fame e bisogno. Ci si aggrappa disperati alle varianti commerciali proposte a palazzo civico da interessi privati senza alcun collegamento con il benessere pubblico mentre si rimanda anno dopo anno la stesura del nuovo Piano strutturale che invece, sì, dovrebbe e potrebbe dare la visione di una città al passo con i tempi. Si spendono soldi in maniera incontrollata per alcune piazze, si installano luminarie solo nei bacini elettorali di comodo e si tagliano i parcheggi senza un obiettivo lungimirante, dimenticando la periferia e la montagna”.
I consiglieri chiosano infine rivolgendosi direttamente al primo cittadino: “Ma soprattutto questa variazione di bilancio dimostra che il sindaco non è solo scollegato dalla città che dovrebbe amministrare ma persino dalla sua stessa maggioranza. La barca sta affondando e i suoi consiglieri lo stanno abbandonando. Dovrebbe prendere atto che non può più pensare di traghettare l’amministrazione verso la chiusura del mandato a queste condizioni ma siamo convinti che non lo farà. Sindaco la politica non si improvvisa e Massa merita molto di più che questo spettacolo teatrale che state mettendo in scena e la certezza è una ed è quella che la vostra amministrazione non ė adatta a governare la città di Massa”.


