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Covid, fine dell’obbligo vaccinale: da novembre venti medici apuani tornano in servizio

Il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha dato il via libera al decreto che anticipa al 1° novembre la fine dell’obbligo per gli operatori della sanità. La premier: «Il tema della scienza non si affronta con un approccio ideologico, ma con evidenze scientifiche a supporto dei provvedimenti»

MASSA-CARRARA – Adesso è ufficiale: il governo guidato da Giorgia Meloni, ha dato il via libera al decreto che anticipa a domani 1° novembre la scadenza dell’obbligo di vaccinazione covid per gli operatori sanitari. Una misura diventata ormai anacronistica, visto che anche i vaccinati possono contagiare e contagiarsi, e poco funzionale per la sanità pubblica, dal momento che c’è una grave carenza di personale sanitario. Nonostante ciò, per molto tempo il l’ex premier Mario Draghi e l’ex ministro della Salute Roberto Speranza avevano deciso di rinunciare a migliaia di medici e infermieri che avevano deciso di non farsi iniettare il siero a mRna. Nella provincia di Massa-Carrara sono una ventina i medici sospesi (e senza stipendio) che dal 2 novembre potranno rientrare in servizio.

«È anticipata al 1° novembre la scadenza dell’obbligo di vaccinazione covid. Questo perché il quadro epidemiologico è mutato, in particolare dai dati si vede che impatto su ospedali è limitato e c’è diminuzione contagi e stabilizzazione occupazione ospedali. A ciò si aggiunge la carenza del personale medico: quindi aver rimesso a lavorare questi medici non vaccinati serve a contrastare la carenza e garantire il diritto alla salute», ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella conferenza stampa tenutasi dopo il Consiglio dei ministri.

«Ho voluto un ministro della Sanità cosi perché il tema della scienza non si affronta con un approccio ideologico, ma con evidenze scientifiche a supporto dei provvedimenti. In passato sono stati presi una infinità di provvedimenti che non avevano alla base evidenze scientifiche. Quindi non si replica», ha detto il presidente del Consiglio Meloni. «Se ci saranno nuove varianti siamo pronti a intervenire. Quanto al bollettino dei dati sul covid, i dati sono raccolti tutti i giorni ma avere una stima settimanale dà un quadro diverso. I dati non sono secretati e sono a disposizione delle autorità competenti», ha detto Schillaci.

In tema di sanità, inoltre, il Consiglio dei ministri ha dato l’ok alla nomina dei sottosegretari. Alla salute è stato nominato Marcello Gemmato, farmacista attivo da anni in Puglia prima con Alleanza Nazionale e poi con Fratelli d’Italia. Ha 49 anni ed è stato da poco rieletto per una seconda legislatura alla Camera. Negli scorsi mesi e nelle scorse settimane si era espresso più volte contro obblighi vaccinali e green pass.