«Una biglietteria ad Aulla e un turno di riserva per la Lunigiana». Le richieste Fit-Cisl ad Autolinee Toscane
Il sindacato torna all’attacco dopo le dichiarazioni del presidente di At e di Katia Tomè a una radio locale: «Non dobbiamo dimenticarci, che nelle zone di periferia la maggior parte dell’utenza è formata da studenti e da anziani»
AULLA – «Da tempo, come Fit-Cisl, siamo a richiedere nell’interesse dei lavoratori e degli utenti l’apertura di una biglietteria ufficiale di Autolinee Toscane ad Aulla e l’introduzione di un “Turno di Riserva” tra gli autisti del trasporto pubblico locale in Lunigiana». Inizia così il comunicato del sindacato Fit-Cisl che torna a chiedere una biglietteria nel comune lunigianese. «Rimaniamo pertanto perplessi nell’aver ascoltato questa mattina, in diretta su un network locale, alcune dichiarazioni della consigliera provinciale con delega al tpl nonché assessora con delega al tpl del Comune di Aulla Katia Tomè e del presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli».
Fit-Cisl tiene a precisare alcune tematiche: «La nostra richiesta, più volte rilanciata anche dalla stampa, sull’introduzione di una biglietteria in Lunigiana, più precisamente ad Aulla, ci sembra del tutto legittima. La biglietteria, per quanto ci riguarda, non va vista solo come semplice rivendita di biglietti ed abbonamenti ma anche come luogo di riparo e di attesa per gli utenti, come punto di informazione per l’apprendimento di orari, coincidenze etc., come punto di assistenza sia per i disservizi sia per la tanto pubblicizzata registrazione online necessaria per gli abbonamenti. Non dobbiamo dimenticarci, che nelle zone di periferia come la Lunigiana la maggior parte dell’utenza è formata da studenti e da anziani e che proprio questi ultimi non hanno nessuna dimestichezza con le app, i siti internet e le registrazioni online. Una biglietteria ufficiale, con tanto di personale specializzato, pertanto assumerebbe un importante ruolo sotto il profilo del servizio offerto al territorio che nessuna rivendita, bar, alimentare o altro esercizio potrà mai sostituire. Aulla, rispetto a tanti altri Comuni della Lunigiana d’altronde è lo snodo di tutte le linee lunigianesi di trasporto pubblico locale nonché punto di collegamento con le linee che collegano Massa e Carrara».
«Altra puntualizzazione da fare è il “turno di riserva”, che come Fit-Cisl siamo a richiedere a gran voce da tempo insieme a diversi sindaci lunigianesi. Non è infatti raro che un dipendente si senta male durante la notte e la mattina non possa presentarsi al lavoro. Un’assenza spesso improvvisa o comunicata con pochissimo preavviso da rendere impossibile la sostituzione dell’autista. In altri settori lavorativi ciò non comporta altro che un ritardo di produzione o un piccolo disagio ma nel nostro caso, ovvero nel servizio di trasporto pubblico locale, comporta la soppressione di corse che la mattina si identificano nelle corse scolastiche. Pertanto continuiamo e continueremo a rivendicarne l’introduzione, come tra l’altro già avviene a Massa e a Carrara, perché non possiamo continuare a vedere studenti, in molti casi minorenni e molte volte in concomitanza di condizioni meteo avverse, lasciati a piedi alle fermate in attesa di un bus che non arriverà mai. – conclude Fit-Cisl – Dispiace pertanto che il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli, questa mattina durante la diretta, abbia sminuito la problematica affermando che per questi casi c’è un autista “sostituto” che interviene. In Lunigiana non c’è nessun autista che sostituisce un collega ammalatosi durante la corsa. Ci auguriamo pertanto sia stata solo una svista per la sua poca conoscenza del territorio. Svista che speriamo sia avvenuta anche da parte di Katia Tomè che ha liquidato l’argomento dicendo che negli ospedali si bypassa l’assenza del “turno di riserva” prolungando il turno di notte dei colleghi. Peccato che in Lunigiana non esista nessun turno di notte nel trasporto pubblico locale in quanto il servizio termina la sera alle 20.30 circa».


