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Emergenza abitativa e crisi economica. A Carrara madre di tre minori rischia di finire per strada

«Dopo una sola comunicazione che annunciava il primo accesso a maggio, mai avvenuto poiché l’ufficiale giudiziario non si è palesato, martedì senza aver notificato in alcuna maniera la data di questo secondo accesso e, cosa ancor più grave, senza aver allertato i Servizi Sociali vista la presenza di minori, carabinieri e fabbro si sono presentati per cacciare di casa la famiglia».

CARRARA – L’associazione Inquilini e Abitanti lancia il segnale di S.O.S. sugli sfratti che avvengono nel territorio apuano. Sono diventate ormai tante le famiglie in emergenza sfrattate e spesso l’atto è eseguito con l’intervento delle Forze dell’Ordine. Un fenomeno scoppiato a valle della crisi economica che era già nell’aria da anni, ma accresciuta in modo drammatico dai lockdown del 2020 e 2021. «Continua la sequela di sfratti nel territorio di Massa Carrara- avverte con preoccupazione l’associazione- ormai ogni settimana sono diversi e molti anche quelli eseguiti con la forza pubblica. Come Asia-Usb da mesi veniamo contattati da famiglie in emergenza. Per quelle di loro che ci hanno contattato immediatamente, ai primi avvisi, siamo riusciti, per ora, a ottenere proroghe che permettano di trovare soluzioni “da casa a casa” (formula che permette di entrare in casa come conduttore e diventarne proprietario alla scadenza prestabilita, pagando un canone in rate mensili assimilabili a un affitto n.d.r.). Purtroppo, però, non sempre le cose finiscono bene».

L’ultimo tragico caso riguarda una madre con tre figli minorenni e con alle spalle un’attività chiusa in seguito ai lockdown  e alle chiusure forzate. «Pochi giorni fa-si legge nel comunicato di Asia – Usb –  siamo stati chiamati ad intervenire in urgenza per uno sfratto eseguito senza decenza e umanità: una donna con 3 figli minori è stata cacciata di casa praticamente senza preavviso. Una storia come tante: dopo aver perso l’attività, aperta nel 2020, a causa della pandemia e dei lockdown che hanno messo in crisi moltissime famiglie, Laura (nome di fantasia) non ha più potuto pagare l’affitto e così all’inizio di questo anno lei e i suoi tre figli sono stati raggiunti da provvedimento di sfratto».

La segnalazione dell’associazione degli inquilini riguarda soprattutto le modalità con cui è stato eseguito lo sfratto: «Di fatto-spiegano e puntano il dito duramente da Asia-Usb- dopo una sola comunicazione che annunciava il primo accesso a maggio, mai avvenuto poiché l’ufficiale giudiziario non si è palesato, martedì senza aver notificato in alcuna maniera la data di questo secondo accesso e, cosa ancor più grave, senza aver allertato i Servizi Sociali vista la presenza di minori, carabinieri e fabbro si sono presentati per cacciare di casa la famiglia. Come ci ha detto l’ufficiale giudiziario stesso per telefono, era stato ritenuto che il costo di una raccomandata fosse eccessivo per le casse dello Stato e ha quindi preferito arrivare di sorpresa, senza tenere in considerazione la possibile presenza dei bambini e il trauma di dover vivere una simile situazione da parte di questi ultimi. Riteniamo questo atteggiamento inaccettabile in uno Stato civile ».

Sotto il profilo legale Asia-Usb osserva il mancato coinvolgimento dei Servizi Sociali: «Se la notifica non era dovuta per legge, lo era però comunicare la situazione ai Servizi Sociali-mette l’accento l’associazione- che invece sono apparsi solo dopo il nostro intervento e con i quali ci stiamo interfacciando per trovare delle soluzioni, non facili visti i tempi ristretti, ma necessarie, poiché la legge non permette di lasciare dei minori per strada». La nuova prima cittadina verrà presto informata dell’accaduto, assicura l’associazione degli inquilini che annuncia: «Contestualmente a questa denuncia chiederemo un incontro con la neo eletta sindaca di Carrara per avere informazioni sugli strumenti che intende mettere in campo per contrastare il problema dell’emergenza abitativa nel suo comune. Tra questi ad oggi sappiamo esserci la disponibilità a coprire parte delle spese di ingresso e alcune mensilità, purtroppo nel mercato immobiliare della nostra zona, falsato dagli affitti estivi, è molto difficile trovare case vivibili a prezzi sostenibili, per questo rivolgiamo un appello ai lettori a contattarci se hanno notizie o case che vogliano affittare con queste garanzie».

Un j’accuse che tocca anche i fondi del Pnrr e con cui si chiede a tutte autorità di intervenire in modo radicale evitando soluzioni provvisorie: « In ogni caso la situazione che denunciamo da almeno due anni ora sta esplodendo in tutta la provincia- ricorda Asia-Usb- ma anche nel resto d’Italia, e non bastano soluzioni tampone come queste, è necessario che le amministrazioni comunali e gli enti preposti, a partire da ERP, si assumano le proprie responsabilità. Il diritto alla casa è uno dei fondamenti della carta costituzionale, eppure sono 30 anni che non viene messo in campo un piano di edilizia pubblica adeguata alle esigenze. Nei fondi Pnrr non c’è traccia di questo tema, che continua ad essere affrontato, quando va bene, con strutture e risposte emergenziali. Questo non è più accettabile. Vogliamo risposte».