bagni pubblici e restyling pensilina Agip
|«Bene il bagno pubblico nel restyling della pensilina Agip. Adesso ripristinate i vecchi vespasiani»
Italia Nostra sez. Massa-Montignoso: «Rinnoviamo l’invito che da anni facciamo a tutti gli amministratori affinché Massa sia dotata di una serie di vespasiani utili oltre che alla città anche ai turisti. Nel centro storico se ne contavano 4 dislocati in zone strategiche. Da quegli anni la città è rimasta priva di bagni pubblici e i cittadini si sono arrangiati alla meglio »
MASSA — «Approviamo il progetto di recupero della pensilina dell’Agip, posta all’inizio del viale Roma, ed in particolare anche l’inserimento di un servizio igienico anche per disabili che in città da anni manca assolutamente» elogia Italia Nostra sezione Massa-Montignoso cogliendo l’occasione per spronare l’amministrazione a realizzare altri bagni pubblici, dei vespasiani di cui una città che ambisca al turismo deve necessariamente dotarsi. Nella nota stampa di Italia Nostra si legge infatti qualche cenno storico sui bagni pubblici una volta presenti nel centro storico: «A questo proposito rinnoviamo l’invito che da anni facciamo a tutti gli amministratori-scrive Italia Nostra- affinché Massa sia dotata di una serie di vespasiani utili e necessari oltre che alla cittadinanza anche ai vari turisti. In sostanza nel centro storico se ne contavano 4 dislocati in zone strategiche, alla Martana sotto casa Bay con due posti, sotto l’androne di palazzo Ducale nell’antica “strada di Baccio” poi via del Tribunale e oggi via Teresa Phanfilii, con due posti, uno era al ponte, il più grande, con quattro posti, era sotto al teatro Guglielmi, lato mare, con a fianco un locale “diurno” per le docce pubbliche. Da quegli anni la città è rimasta priva di bagni pubblici e i cittadini si sono arrangiati alla meglio, magari andando al bar e consumando qualche caffè di troppo». L’associazione indirizza quindi un appello all’amministrazione riferendosi ai vecchi vespasiani: «Chiediamo al sindaco di ripristinarne alcuni anche per il solo fatto che nei giorni festivi in città non ci sono molti bar aperti».


