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Visite alle residenze per anziani: la Regione dà il via al percorso per tornare alla normalità

La delibera prevede il ripristino dell’accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani

TOSCANA – A fine dell’emergenza con Delibera della Giunta Regionale n. 375 del 6 aprile 2022 sono state approvate le “Linee di indirizzo regionali per la gestione delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e per persone con disabilità in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”, sulla base di quanto previsto dalle recenti normative nazionali.

«È quanto comunica l’assessorato alle politiche sociali della Regione Toscana, Serena Spinelli, rispondendo all’interrogazione in merito alle regole di accesso alle strutture sanitarie e socio-sanitarie per i familiari degli ospiti, che ho presentato a febbraio scorso. Una risposta precisa per cui ringrazio  l’assessora, che ripercorre le tappe di un tema molto sentito. Ricordo che nei  mesi scorsi si sono moltiplicati gli appelli di professionisti e associazioni operanti nel mondo della sanità per modificare le regole di accesso alle strutture sanitarie; tra gli ultimi, in ordine di tempo, quello proveniente dalla provincia di Massa Carrara», dichiara Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della commissione affari istituzionali.

La delibera del 6 aprile della Giunta regionale sulle modalità di accesso alle strutture residenziali – in base a quanto previsto  dall’articolo 1-bis del decreto legge 1 aprile 2021, n.44  – prevede il ripristino dell’accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque in tutte le strutture residenziali e in quelle socioassistenziali, socio-sanitarie e hospice. Fino al 31 dicembre 2022 l’accesso è consentito ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi covid-19 da vaccinazione o guarigione, cosiddetto green pass rafforzato, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario o a seguito di guarigione successivamente al ciclo vaccinale primario.

Nel rispetto delle predette misure e, in ogni caso, a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale, le direzioni garantiscono la continuità delle visite da parte di familiari con cadenza giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente.

«Le conseguenze dell’epidemia da covid hanno causato disagio psicologico e psichiatrico che accompagneranno a lungo la vita della popolazione – continua Bugliani –  Una condizione che si è acuita fra i degenti e gli ospiti delle strutture socio-sanitarie anche per l’impossibilità di poter vivere momenti importanti, come la vicinanza fisica di un proprio familiare o di un proprio caro.  Come ricorda l’assessora Spinelli nella risposta all’interrogazione, nei mesi scorsi con la Delibera della Giunta Regionale n. 1508 del 30 novembre 2020, La Regione Toscana ha stanziato 882.800,00 destinate alle Residenze Sanitarie Assistenziali per sostenere le azioni delle RSA impegnate a garantire al meglio la comunicazione tra gli ospiti presenti in struttura e i propri familiari, anche attraverso un nuovo utilizzo della tecnologia che diventa un mezzo per avvicinare chi vive in struttura con chi sta all’esterno e garantire relazioni in sicurezza – conclude Bugliani – Quello dell’accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali è un percorso su cui la Regione ha posto particolare attenzione e che da ora in avanti sarà segnato da un graduale ripristino della normalità. La possibilità di far visita ai propri cari ospiti di strutture residenziali e semiresidenziali è un passo avanti importante verso il ritorno alla normalità che auspicavamo, a garanzia di un supporto fisico e psicologico necessario».