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Un viaggio storico nel centro di Massa per gli alunni della Don Milani

A guidarli, nella scoperta di piazze, edifici e monumenti, è stato il prof. Claudio Palandrani, presidente dell’Associazione Apuamater

MASSA – Mercoledì 23 marzo gli alunni della classe seconda A della scuola Ronchi tempo pieno, Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani, accompagnati dagli insegnanti Gabriella Mandorli, Patrizia Gatti e Roberto Del Fiandra, con l’autorizzazione della dirigente scolastica prof.ssa Sonia Casaburo, hanno compiuto una visita guidata al centro storico della città di Massa.

A guidarli, nella scoperta di piazze, edifici e monumenti, è stato il prof. Claudio Palandrani, presidente dell’Associazione Apuamater, che si è reso volentieri disponibile a condurre la classe attraverso un viaggio storico, ma soprattutto emotivo, che costitisse un primo contatto “dal vivo” tra questi giovanissimi cittadini e il luogo nel quale studiano e vivono.

Questa “uscita” in città è stata, per loro, la prima volta “fuori dalla scuola”; un’occasione davvero speciale, dunque, nella quale i bambini hanno potuto vedere la Piazza Aranci, il Palazzo Ducale, la Piazza Mercurio, il rifugio antiaereo e la porta della Martana, e poi la piazzetta della Conca, il Duomo e la cripta dei Cybo Malaspina.

Anche il castello che si erge sul colle, seppure non direttamente visitato, è stato descritto agli alunni dal prof. Palandrani.

I bambini erano stati ben preparati a questa visita dalle insegnanti di classe, le quali avevano utilizzato, a questo scopo, i materiali prodotti nell’ambito del progetto PON 2019 e disponibili all’interno della scuola.

La loro attenzione, sorprendente per la giovane età, ha rivelato un interesse notevole per le case dipinte della città storica per i personaggi illustri della storia massese. Molte, naturalmente, le domande e le curiosità suscitate dalle tante cose viste. Non è mancata neppure una sosta per uno spuntino. Una bella esperienza per questi piccoli, che hanno avuto modo di incontrare, per la prima volta personaggi, luoghi e vicende della loro città. Un incontro soprattutto emotivo, nel quale l’aspetto “sensoriale” ha necessariamente prevalso su aspetti conoscitivi più strutturati e razionali, per i quali non mancheranno occasioni future di studio e di approfondimento.