Due anni prima i carabinieri lo avevano sorpreso nella stessa identica situazione
CARRARA – Negli ultimi giorni i carabinieri della stazione di Fossola avevano registrato la presenza di alcuni tossicodipendenti nei paraggi di un’abitazione di Fossone, dove sta scontando gli arresti domiciliari un 36enne di Carrara, pregiudicato per fatti di droga. Per cercare di capire le ragioni di tutto quel “giro” sospetto, i militari dell’Arma si sono appostati, sospettando che nonostante la misura restrittiva il pregiudicato si fosse rimesso a spacciare da casa sua, come già aveva fatto nell’estate di due anni fa. All’epoca, l’uomo si trovava ai domiciliari per scontare precedenti condanne, ma sempre i carabinieri di Fossola lo avevano pizzicato nel giardino mentre vendeva una dose di eroina ad una 18enne, quindi per lui erano nuovamente scattate le manette ai polsi e poi inevitabilmente si erano riaperte le porte del carcere.
Sono bastati pochi appostamenti ai carabinieri per capire che il 36enne, riammesso ai domiciliari dopo alcuni mesi di detenzione, evidentemente non aveva cambiato le proprie cattive abitudini, tantomeno aveva modificato il suo modus operandi, infatti gli investigatori dell’Arma hanno assistito ad una scena praticamente identica a quella di due anni prima, cioè hanno visto arrivare un noto consumatore di stupefacenti che è rimasto fuori dal cancello, mentre dall’altra parte è arrivato l’uomo ristretto ai domiciliari. Dopo un velocissimo scambio, il 36enne è rientrato in casa, mentre il presunto “cliente” si è allontanato, ma non è riuscito a fare molta strada perché è stato fermato dagli stessi carabinieri che pochi istanti prima avevano assistito a tutta la scena. Non è stato nemmeno difficile trovare la droga, perché il fermato aveva la dose di eroina ancora in mano e stava preparando l’occorrente per assumerla lungo la strada.
A quel punto è scattata la perquisizione a casa del pregiudicato ai domiciliari, dove i militari dell’Arma non hanno trovato altra droga, però è stata sequestrata la somma di denaro che aveva ricevuto in cambio della droga- Inoltre dall’analisi del suo telefonino è emerso che poco prima c’erano state delle telefonate con l’acquirente, che evidentemente erano servite per organizzare l’appuntamento. Il 36enne è stato quindi dichiarato in arresto per “spaccio di stupefacenti”.
Dopo la convalida che si è tenuta in Tribunale a Massa, il Giudice Dario Berrino ha rinviato il processo ad aprile. Nel frattempo, il 36enne è tornato agli arresti domiciliari.


