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|Ambiente, rifiuti e inquinamento: diminuiscono le segnalazioni degli apuani ad Arpat
L’Agenzia regionale: «I cittadini in questo territorio hanno segnalato in modo più ricorrente le problematiche relative ai rifiuti principalmente esposti collegati alle attività estrattive». L’assessore Scaletti: «Merito della collaborazione tra istituzioni»
MASSA-CARRARA – Il quadro generale disegnato dal report di Arpat per l’anno 2021 sulle segnalazioni da parte dei cittadini vede complessivi 1.148 esposti sul territorio regionale di cui poco più di un terzo provenienti dall’area di costa (38,4%) a cui apparteniamo, dove Pisa risulta la maggiore segnalata, con Massa-Carrara che si va a collocare nella parte bassa della classifica, al 5° posto: “Nel 2021 l’agenzia-riferisce infatti il report- ha ricevuto 1.148 segnalazioni provenienti dai cittadini toscani e di queste 441 (38,4%) sono giunte ai dipartimenti dell’Area Vasta Costa precisamente Massa-Carrara, Lucca e Servizio Versilia, Pisa, Livorno, Piombino-Elba e Settore Agenti fisici così suddivise: Dipartimento di Massa-Carrara: 35; Dipartimento di Lucca: 53; Settore Versilia: 53; Dipartimento di Pisa: 181; Dipartimento di Livorno: 76; Dipartimento di Piombino-Elba: 26; Agenti fisici area costa: 17”.
In merito alle richieste di accertamenti dei cittadini toscani di Costa, rispetto agli anni precedenti, osserviamo una diminuzione delle segnalazioni a cui corrisponde un miglioramento anche per noi, se facciamo un focus sulla nostra provincia: contro le 1.148 segnalazioni del 2021 sul territorio dell’area di costa di cui 35 a Massa-Carrara, nel 2019 arrivavano 1.216 segnalazioni sempre con il primato di Pisa e sempre con Massa-Carrara tra le meno segnalate contando 59 richiami (nel 2020, anno particolare come sappiamo, si erano registrate 824 segnalazioni di cui a Massa-Carrara, 34).
Nell’area di costa comprendente oltre la nostra provincia anche Lucca, Pisa, Livorno con Elba-Piombino considerato autonomamente da Livorno, inoltre, si inquina in modo diverso: anche questo lo dice il report di Arpat. Quindi, a differenza di quanto accade a Massa-Carrara, non sono i rifiuti solidi a essere il principale oggetto di segnalazione da parte dei toscani costieri all’ente regionale preposto alla tutela ambientale: i primi a essere oggetto di richiamo teso a chiedere un intervento, anche per l’anno 2021, sono i casi di inquinamento atmosferico. Si legge infatti nel resoconto dettagliato di Arpat: “I cittadini in questo territorio (dipartimento Massa-Carrara) hanno segnalato in modo più ricorrente le problematiche relative ai rifiuti (12) principalmente esposti collegati alle attività estrattive, determinati dalla pressione delle cave sul territorio, seguiti dalle problematiche legate a: emissioni in atmosfera con o senza maleodoranze 7; scarichi idrici (compreso scarichi idrici e altre matrici) 8; rumore (compreso rumore e altre matrici) 7; amianto 1”.
Tornando al report del 2021, sul piano provinciale è a Massa che va il primato degli esposti, seguita da Carrara, le quali poi lasciano indietro gli altri comuni della provincia. “I comuni con il maggiore numero di esposti sono Massa con 13 segnalazioni e Carrara con 10 – scrive per l’appunto Arpat – Gli altri comuni registrano segnalazioni inferiori a 5 in particolare: Montignoso 5, Aulla 3, e una segnalazione nei comuni di Fivizzano, Licciana Nardi Mulazzo e Podenzana”.
Prosegue il report, che conclude, con la durata media del procedimento si attesta a 12,6 giorni e gli esiti sono stati i seguenti: prevista attività di controllo ambientale 6; effettuato accertamento – formulate osservazioni 1; effettuato accertamento – verificato regolare 1; elementi disponibili – verificato non regolare 2; elementi disponibili – verificato regolare 1; richiesto ad altro ente titolare di funzione amministrativa se attivare controllo ambientale 6; non di competenza – trasferito ad altro ente 15; archiviazione d’ufficio 3.
Raccogliamo quindi un commento dell’assessore all’ambiente carrarese Sarah Scaletti: “Il dato sulle segnalazioni a livello provinciale è in linea con quello del 2020 – afferma alla Voce Apuana – che era nettamente inferiore a quello del 2019 (59). Questo report evidenzia la collaborazione tra istituzioni: le segnalazioni dei cittadini che Arpat trasferisce al nostro Comune vengono valutate e verificate dal nostro Ufficio Ambiente che eventualmente avvia procedimenti e prende i provvedimenti del caso. Questo avviene anche per le segnalazioni che i cittadini fanno direttamente al Comune”.


