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|Carrara, stop al commercio all’interno dei cimiteri: approvate le modifiche al vecchio regolamento
Passa la delibera in consiglio comunale nonostante i voti contrari dell’opposizione. Il M5s: «Spiace che siamo sempre noi ad assumerci responsabilità»
CARRARA – “Spiace che il Movimento 5 Stelle abbia ancora una volta dovuto assumersi la responsabilità di votare regolamenti e strumenti nuovi o modificati, mentre l’opposizione vota contro cercando giustificazioni a quello che, in parole spicciole, è la dimostrazione di voler lasciare Carrara nella situazione stagnante in cui l’hanno lasciata. Senza capire che occorre il coraggio di guardare oltre quelle situazioni cristallizzate e che parevano intoccabili, partendo dal marmo, per passare all’ambiente, al centro storico per arrivare ai cimiteri”.
Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, attraverso una nota, torna su quanto accaduto durante il consiglio comunale di lunedì 31 gennaio, durante il quale sono state approvate le modifiche al vecchio regolamento cimiteriale. Modifiche che hanno riguardato più punti: previsione di reparti speciali destinati alla sepoltura di persone appartenenti a religioni ed etnie diverse, vittime militari, civili, di mafia; possibile introduzione di impianti di videosorveglianza; definizione di regole comportamentali all’interno dei cimiteri incompatibili con la destinazione dei luoghi che per loro natura devono preservare la quiete raccoglimento; l’accesso agli animali da compagnia; possibilità di fornire servizi di cura delle tombe e fioriture da parte del soggetto gestore dei cimiteri, dietro pagamento di canone; nuove luci votive che dovranno essere del tipo a basso consumo energetico. E infine, la reintroduzione del divieto di qualsiasi commercio all’interno dei cimiteri, divieto cancellato dal precedente regolamento dei cimiteri comunali con la delibera del consiglio comunale n 44 del 23 aprile 2003.
“L’opposizione – affermano dal M5s – ha concentrato la discussione su di un unico argomento, arrivando a votare contro l’aggiornamento del regolamento stesso. Di tutte le modifiche apportate proprio l’ultima è quella che ha destato maggiore scalpore, perché all’interno del cimitero monumentale di Marcognano esiste un’attività che dovrà, a questo punto, uscire, e troverà spazio in un’area già individuata e nella quale sono previsti due posti vendita: uno destinato all’attività in questione, l’altro andrà a bando”.
“Di fatto – continuano i 5 stelle – quella presente nel regolamento era una vecchia modifica, alla quale aveva fatto seguito un’ordinanza, che spostava la rivendita di fiori da fuori a dentro il cimitero per ragioni di sicurezza dovute al traffico dei camion che, da quando esiste la strada dei marmi, non sussistono più. Inoltre il sindaco ha spiegato che il cimitero di Marcognano è oggetto di attività atte ad identificarlo quale cimitero monumentale e fra queste vi è anche la necessità di ricondurre i locali attualmente occupati da un attività commerciale privata, all’uso dei servizi cimiteriali come erano in origine. Spazi necessari anche a Nausicaa per creare un ufficio, bagni, docce per i dipendenti e un deposito al momento inesistente”.
“Quel regolamento – insistono dal Movimento – aveva bisogno di essere adeguato ed aggiornato alla situazione attuale e la questione della vendita dei fiori nei cimiteri comunali, che non esiste in altri comuni, è stata rivista così come tutto il resto. Spiace che il Movimento 5 Stelle abbia ancora una volta dovuto assumersi la responsabilità di votare regolamenti e strumenti nuovi o modificati (vedasi regolamento agri marmiferi, attuativo dell’art 21, PABE) mentre l’opposizione vota contro cercando giustificazioni a quello che, in parole spicciole, è la dimostrazione di voler lasciare Carrara nella situazione stagnante in cui l’hanno lasciata, senza capire che occorre il coraggio di guardare oltre quelle situazioni cristallizzate e che parevano intoccabili, partendo dal marmo, per passare all’ambiente, al centro storico per arrivare ai cimiteri. Carrara deve andare avanti, e noi da quasi cinque anni ce ne siamo assunti la responsabilità prendendo, quando occorre, anche decisioni non certo semplici”.


