Le motivazioni
|Sciopero studenti, anche l’Anpi Carrara scende in piazza contro l’alternanza scuola-lavoro
CARRARA – In linea con tutte le manifestazioni che si sono tenute e continuano a tenersi su tutto il territorio nazionale contro l’alternanza scuola-lavoro, il 4 febbraio anche gli studenti di Carrara si mobiliteranno in questa direzione. Al loro fianco scenderà in piazza anche l’Anpi, che ne da l’annuncio con un comunicato: «Il 4 Febbraio gli studenti scenderanno in piazza, anche a Carrara, con inizio alle 9,30 in Piazza Gramsci con uno sciopero cittadino. Alla base della protesta la morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni colpito da una putrella – una trave di acciaio – di circa 150 kg in una fabbrica di Udine, durante il suo ultimo giorno di stage. Parelli frequentava un percorso di Istruzione e formazione professionale (Iefp) e il suo apprendistato, previsto da curriculum scolastico, era uno dei segmenti del “sistema duale”».
«La sperimentazione è stata introdotta nel 2015 con la legge 107 – la cosiddetta “Buona scuola” – e siglata con un accordo Stato-Regioni per 300 centri professionali, nell’ambito di “un rafforzamento dell’asse formazione-lavoro, finalizzato alla creazione di un sistema organicamente integrato”, come si legge sul sito dell’agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal). – continua la sezione di Carrara dell’Anpi – Alcuni contenuti della Legge sono particolarmente disprezzabili come quello che, con il benestare dello Stato, permette che ad una azienda qualsiasi venga fornita manodopera gratuita o quello che stabilisce una differenza di monte ore di scuola-lavoro per gli studenti liceali (200 ore) e non liceali (400 ore) sancendo l’odiosa discriminazione classista tra lavoro intellettuale e manuale».
«E in ogni caso le odierne proteste studentesche si inseriscono in una situazione drammatica in cui versa il mondo del lavoro in materia di sicurezza: sono rimaste solo parole vuote sul tavolo del Governo gli impegni presi per i maggiori controlli sulle norme di sicurezza e l’applicazione delle sanzioni previste alle aziende inadempienti. – conclue l’Anpi – “Adesso basta. Non è più tempo di guardare altrove. Adesso è tempo di riscatto” è stato l’ululato delle mobilitazioni studentesche; giustamente la mobilitazione si sta allargando. Per tutte queste ragioni l’Anpi di Carrara ha deciso di aderire allo sciopero e di essere vicini a questi ragazzi e ragazze che stanno portando avanti una giustissima protesta».


