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Crisi commercio, "Chiama Carrara": «Aprire un tavolo di discussione»

«Nella nostra attività sul territorio molto spesso abbiamo ribadito l’importanza della partecipazione e del confronto fra settori fondamentali della nostra comunità e l’amministrazione comunale. I commercianti rappresentano una parte fondamentale della collettività, sia in termini numerici che per il ruolo che sociale che svolgono». Lo affermano Lara Benfatto e Sirio Genovesi dell’associazione Chiama Carrara.

«A seguito di diverse testimonianze dei nostri concittadini sulle conseguenze economiche che questa tarda riapertura provocherà, l’associazione “ChiAma Carrara” vuole focalizzare la questione sulle scelte che il nostro Comune potrebbe adottare per semplificare almeno in parte la difficile e spesso drammatica situazione che vivono i nostri commercianti, sui quali già in molti casi incombe l’obbligo di pagare canoni di locazione molto alti per locali di fatto inutilizzabili.
Anzitutto sarebbe utile aprire un tavolo di discussione, come si sta facendo per altri macro temi come quello del turismo e della cultura, che permetterebbe di confrontarsi con le realtà locali che hanno bisogno di sentire la presenza della politica in questo tragico momento. In secondo luogo è necessario mettere in campo proposte che siano di supporto alle attività stesse (come l’esenzione della tassa sui rifiuti, del suolo pubblico) per poter agevolare in parte la riapertura e dare una speranza di ripartenza più agevole per tante persone che dovranno lavorare in condizioni totalmente diverse dai mesi passati. Inoltre sarebbe utile conoscere come i commercianti possano recuperare le spese di sanificazione che non possono essere prese in carico dai titolari stessi».