In attesa della analisi sui presunti casi di coronavirus, sono problemi logistici a far cambiare il piano di navigazione
Niente scalo alla Spezia per Costa Smeralda, nave ammiraglia della compagnia di navigazione genovese. A quanto si apprende da fonti del porto, è stata comunicata in questi minuti una decisione che era rimasta in ballo per tutto il giorno. Da quando, in mattinata, la notizia del sospetto caso di coronavirus a bordo ha catalizzato l’attenzione internazionale sul porto di Civitavecchia. Una giornata ad attendere gli esiti degli esami svolti su una coppia di passeggeri asiatici, una dei quali presentava sintomi (febbre) che potevano far pensare ad un contagio del virus che sta mettendo a dura prova le autorità sanitarie cinesi da una settimana. Un’attesa che si è trasformata in ritardo e nell’impossibilità logistica di proseguire la crociera secondo il piano di navigazione iniziale.
Sul piazzale del porto laziale doveva infatti avvenire una staffetta tra i passeggeri che chiudevano nello scalo dell’Urbe il giro del Mediterraneo Occidentale e quelli che invece dovevano salire a bordo per iniziare il proprio. Circa 1.150 persone, una massa le cui operazioni di imbarco avrebbero occupato ore. Impossibile dunque seguire il programma originario, come confermato dal Fleet Operation Center, il centro di controllo digitale della flotta Costa che ha sede ad Amburgo. Cancellato quindi lo scalo spezzino, non per motivi di carattere sanitario me semplicemente organizzativo. A quanto si apprende, Costa Smeralda rimarrà a Civitavecchia almeno fino a domani pomeriggio. Poi, se nel frattempo non dovessero arrivare indicazioni diverse dal Ministero della salute, dovrebbe mettere la prua direttamente su Savona.


