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«Uno studio epidemiologico per contrastare i tumori a Massa-Carrara»

Lo ha detto il dottor Pietro Bianchi, nuovo presidente della Lega italiana per la lotta ai tumori

La provincia di Massa Carrara è al 97esimo posto su 107 province per qualità della vita. I dati legati alla falda acquifera dell’area Sin/Sir ci ricordano di un passato in cui l’ambiente non era concepito come dato essenziale per determinare lo stato di salute dei cittadini. E ancora oggi l’assenza di un registro tumori, ci informa del fatto che non abbiamo le basi per sapere se il nostro territorio registra dei miglioramenti in termini di tumori diagnosticati, oppure peggioramenti.

E’ la fotografia, sfocata, di una provincia che delega al mondo dell’associazionismo temi di fondamentale importanza come quello della salute dei cittadini. Associazioni come Medicina per l’ambiente, da anni impegnata in campagne di sensibilizzazione per rendere consapevoli i cittadini dell’importanza di avere un ambiente sano in cui vivere, e la Lilt, attiva sul territorio con screening gratuiti per prevenire il sorgere di tumori, contrastarne la formazione in maniera tempestiva e sostenere anche psicologicamente i malati oncologici. In occasione della presentazione del nuovo consiglio direttivo provinciale Lilt, abbiamo colto l’occasione per chiedere un commento al neo eletto presidente Pietro Bianchi: “Il Cdp plaude al recente accordo varato dalla giunta regionale per il controllo della salute dei cittadini residenti in aree SIN/SIR della Toscana”, dice Bianchi.

“Uno studio epidemiologico accurato sull’incidenza delle varie patologie oncologiche -spiega – permetterebbe di capire quale sia la reale portata del problema oncologico, suddiviso per i tipi di tumore, area per area, in modo da programmare una campagna di prevenzione mirata”. Un esempio? “Se dovessimo riscontrare che nel comune di Massa c’è un numero di casi più elevati di tumore del colon rispetto ad altre aree della Toscana, potremmo avviare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione sull’alimentazione, l’obesità, e iniziative per sostenere l’attività fisica”.