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Nuovo direttivo per la Lilt, Bianchi: «Facciamo squadra per la lotta ai tumori»

Tre obiettivi per continuare nella battaglia della Lega italiana per la lotta ai tumori

Dopo dodici anni di attività al servizio della comunità, il dottor Carlo Ceccopieri lascia il posto di presidente della Lilt, lega italiana per la lotta ai tumori, al dottor Pietro Bianchi. In conferenza stampa i due dottori si sono salutati e hanno auspicato per l’associazione un percorso sempre più solido ed efficace in sostegno della battaglia per la difesa della salute di uomini e donne. “Mi sono avvicinato a quest’associazione per via della mia professione – ha ricordato il dottor Ceccopieri – perché da chirurgo i tumori li toccato veramente con mano”. E quei tumori oltre a portare sofferenze fisiche e talvolta mortali nei pazienti, li spingono anche verso stati di ansia e di depressione. Disturbi che oggi sono trattati come parte integrante della malattia e quindi da affrontare con altrettante cure.

Sempre più attenti a come prevenire i tumori così da poter intervenire tempestivamente, i medici volontari della Lilt, nonostante alcuni siano anche pensionati, continuano con passione ad interrogarsi su come attenuare l’incidenza tumorale della provincia, cercando di superare i campanilismi e individuare, anche tra territori vicini, quei fili che legano un ambiente inquinato allo stato di salute dei cittadini che lo abitano. Ma anche le cattive abitudini che contribuiscono ad esporre il paziente al rischio della formazione di un tumore: alimentazione sregolata, fumo, alcol.

«Ringraziamo il Consiglio direttivo provinciale uscente – ha esordito il dottor Bianchi – in particolare il dottor Carlo Ceccopieri, per il lavoro svolto in questi anni e per aver mantenuto vitale una associazione radicata ed attiva nella nostra Provincia da tanti anni, superando alcune gravi difficoltà inziale. Il nuovo CDP con le varie caratteristiche è costituito dalla dottoressa Franca Leonardi coordinatrice delle attività di segreteria e pubbliche relazioni, il dottor Bruno Lembi vice presidente che proseguirà nella attività di prevenzione del tumore al seno coordinando l’ambulatorio senologico supportato dal dottor Giovanni Boni,la dottoressa Chiara Catalano che seguirà l’ambulatorio urologico, il dottor Giovanni Pesenti Barili che, oltre la prevenzione dei tumori ossei, curerà il sito internet dove per Statuto devono essere pubblicati i bilanci e su cui verranno inserite le varie iniziative e i documenti dell’Associazione»

Lilt opera grazie alla disponibilità di volontarie che si alternano nel servizio di segreteria (lunedì al Venerdì 10-12) per ricevere le chiamate e per asssitere i medici nello svolgimento delle visite. I ringraziamenti del dottore sono andati in particolare anche alla giornalista Angela Maria Fruzzetti che svolge le attività di comunicazione con la stampa.

Per il prossimo mandato il consiglio vuole realizzare/portare a termine nuovi progetti come:

-la collaborazione con il centro senologico per avere a disposizione due infermiere dedicate all’insegnamento dell’autopalpazione a quella fascia di popolazione femminile fuori dagli screening istituzionali, in quanto stiamo assistendo ad un aumento di insorgenza di neoplasie mammarie in pazienti anche minori di trent’anni,
-la collaborazione con la dottoressa Anna Lalli con un ambulatorio di psico oncologia che inizierà con gennaio pv con visite programmabili per il mercoledì pomeriggio,
-Organizzare una sezione in Lunigiana (ricordando una precedente collaborazione della LILT con il dottor Antiga sindaco di Villafranca; ci sono già stati promettenti contatti con il Sindaco di Tresana Mastrini).

Le donazioni sono ben accette, ricordano i medici volontari dell’associazione. E la positività pure: il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2019” (Artium e Aiom), affronta la situazione generale delle patologie oncologiche, che, seppur in aumento, diventano patologie curabili e/o cronicizzabili. Un dato estremamente significativo che permette ai medici di guardare al passato riscontrando miglioramenti nel contrasto ai tumori soprattutto in termini di allungamento delle prospettive di vita del paziente. Oggi le loro energie vanno tutte nella ricerca del miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici e l’invito che rivolgono a tutte le associazioni del territorio è a fare squadra: uniti, dicono, si vince.