«A scuola senza pacchetto, per i 280 euro se ne riparla l’anno prossimo»
Una mamma di Massa contesta tempi troppo lunghi per l’erogazione del contributo a un bambino
Tre bambini da crescere e una situazione economica difficile da gestire. Manuela, nome inventato per tutelare la privacy dei minori coinvolti, è una donna che come tante svolge lavoretti senza tutele in provincia di Massa-Carrara. Non avendo entrate fisse fa molto affidamento su contributi e agevolazioni di varia natura che le consentono di tirare a campare. Uno dei quali il “Pacchetto Scuola”, un sostegno di circa 280 euro che come lo scorso anno tarda ad arrivare per i richiedenti che hanno fatto domanda senza versamento sul conto corrente. E che ora contestano tempi troppo lunghi per la sua erogazione. Sulla carta di ritardi veri e propri non ne risultano e in linea con il 2017 chi ha fatto richiesta per ottenere il sussidio, un contributo stabilito e finanziato dalla Regione Toscana, dovrà attendere dell’altro tempo. Non è chiaro quanto, ma probabilmente se ne riparla il prossimo anno. A inizio mese l’assessore all’istruzione Nadia Marnica ha fatto sapere che tutte e 623 le famiglie richiedenti potranno contare sull’effettiva erogazione del contributo. Ma nel frattempo la scuola è iniziata e c’è chi contesta che il contributo non aiuta le persone che si trovano in difficoltà nell’acquistare libri, penne e quaderni con l’avvio della scuola.
«Come lo scorso anno – è l’appello di Manuela – chiedo alle istituzioni di impegnarsi affinché facciano comprendere alla regione che questi tempi fanno perdere al contributo il suo motivo di esistere». L’assessore Nadia Marnica precisa comunque che lo scorso anno non sono state attuate delle modifiche per rendere l’erogazione più fluida, ma aggiunge che «con l’assessore al bilancio stiamo ragionando per individuare altre emissioni di pagamento più veloci» e che farà «un passaggio con l’assessore regionale Cristina Grieco per pubblicare, il prossimo anno scolastico, il decreto di liquidazione entro l’estate».


