Grandissimo successo per la "Pefana" di Montignoso
Piazza Paolini tra musica, belli e maschere. Il primo premio va ai "Pefanini Mignon"
Ecco i gruppi mascherati che nel corso della serata di venerdì hanno riempito Piazza Sesto Paolini tra lo scampanellio dei bastoni e i canti tradizionali. Perché se dici Befana – o meglio “Pefàna” come vuole il dialetto – non puoi non pensare a Montignoso.
Centinaia di partecipanti, ragazzi e ragazze con i loro travestimenti, famiglie e bambini in maschera tra balli ed esibizioni, e ancora, abitazioni aperte – la tradizione vuole che ogni gruppo di pefàni con addosso mantelli e cappelli sia guidato da una persona senza maschera un “garante nobile e fidato” per bussare alle porte delle case percorrendo le vie dei borghi con stridori e campanacci – pronte ad accogliere i gruppi mascherati per un brindisi, un dolcetto e un ristoro oppure per un semplice saluto tra le risate e il sorriso di tutti i presenti.
“Un successo – ha detto l’Amministrazione comunale con una nota nel corso della manifestazione di venerdì sera – Anche per i tempi stretti e le varie problematiche. Siamo soddisfatti perchè come ogni anno è la conferma di una serata di divertimento che non conosce età”.
Una festa che si perde nella notte dei tempi, che mescola storia e tradizione, magia e un pizzico di pazzia, come recita il racconto in dialetto: “O-vve-la-reccordàte quel che a-sse-sintìa dì de fronte a qualche Màschero. “ Mìra quéla Peffàna lì come a-j-è brutta. A-j-è la più bbèjia de tutte!”. Pròpio una nottata màtta: per èsse bèji a-sse-doéa èsse brutti. E i Màschiri la sera de la vigìglia i-ggiràene per el Paéso, zitti zitti, per ùn fàsse reconósce. I-ffànti cìcchi i-lli-spettàene ne le cà, e i-sse-féene coràggio un con queji-àltro: ”Speriàn che i-vvègnene”; “ Se i- vvègnene me ùn’ó paura. E tté?”. E queji-àltro, de dréto le gonnèje de la mà: “Gnànche me !”. A un certo punto, nel silènzio de la nòtta, a-sse-sénta sonà un campàn. Tutti i fànti i-sse-scótene: “I-vègnene. Ecchili!” Prima un gruppo e pò un altro e un altro anche-mó per quàgi tutta la nottàta”.
I “Pefànini Mignon” si sono aggiudicati la targa per l’originalità e il primo premio del concorso sulle maschere, il tradizionale quadro del maestro Franco Vasini che di anno in anno passa in mano al vincitore, la giuria composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale ha deciso di premiare con una targa anche la maschera più tradizionale il duo “Le culone” e la più simpatica “La sposa e i suoi amanti”.


