È la storia infinita di un uomo massese che sta aspettando il collaudo dell’arto artificiale che l’Asl ha deciso avverrà il 25 giugno 2018
La protesi alla gamba è pronta ma non la potrà utilizzare prima delle ore 14 del 25 giugno 2018, data assegnata a un uomo massese dall’Asl.
La denuncia arriva dal consigliere comunale Stefano Benedetti che si è fatto portavoce del paziente in questione. Una vicenda iniziata lo scorso 18 aprile quando l’azienda sanitaria prescrisse la protesi e da lì partì la storia.
“Il giorno 18 aprile 2017 – racconta Benedetti – l’Azienda sanitaria prescrive la protesi trasfemorale in esiti amputazione coscia destra e successivamente appena entrato in possesso dell’arto artificiale il signore in questione se la porta casa consapevole però di non poterlo utilizzare fino al collaudo previsto per il giorno 24 settembre 2017. Poi, a seguito della mia interpellanza alla quale risponde appunto l’Asl, assicurando tempi molto celeri, il signore si reca presso gli uffici dell’Asl dove viene informato che per ottenere il collaudo è necessario effettuare prima una visita ortopedica che il giorno 6 luglio 2017 il dottor Nazareno Catalano gli prescrive regolarmente. L’amara sorpresa arriva lo stesso giorno al momento della prenotazione, quando l’operatore fissa l’appuntamento per il giorno 25 giugno 2018 alle ore 14.00 con la specifica “Convenzione invalidi civili”. Quindi, consapevole di trovarsi davanti a un grave invalido civile e nel caso specifico un uomo fisicamente in forma e con fisico tonico, ma pur sempre privo della gamba destra amputata all’altezza della coscia. Non ho parole – prosegue il consigliere – per commentare il comportamento dell’Usl 1 di fronte a un grave invalido civile che dovrà restare senza la gamba artificiale ancora per un anno con grave disagio sia psicologico che fisico, perché per muoversi lo stesso fa uso delle stampelle e di un piccolo mezzo elettrico. Nel merito, vorrei sapere se in questi casi non è prevista nessuna agevolazione o priorità e comunque chiedo che sia anticipata la visita per permettere una accelerazione dei tempi del collaudo. Vorrei puntualizzare che i cittadini che ogni anni fanno richiesta di protesi agli arti inferiori, ma anche superiori, nella nostra provincia sono decine e decine e per questo motivo credo che il problema debba essere risolto non solo per il siignore in questione, ma per tutti gli invalidi che si trovano nella medesima condizione”.
Poi, in chiusura Benedetti si rivolge alla direzione dell’Asl e al sindaco di Massa: “Chiedo alla dottoressa De Lauretis e al sindaco Volpi di attivarsi per superare questa problematica sanitaria e sociale, modificando la prassi delle prenotazioni che dovrà prevedere la massima priorità per gli invalidi in attesa di protesi. Chiedo, inoltre, al presidente Giancarlo Casotti di organizzare in commissione sanità un incontro con i vertici dell’Asl competenti della materia in oggetto”.


