Meno detenuti al carcere di Massa, ma permane sovraffollamento
Il garante dei detenuti della Toscana ha presentato la relazione 2016 al Consiglio regionale
Si riducono le presenze al carcere di Massa. L’ha detto Franco Corleone il garante dei detenuti della regione Toscana durante la relazione annuale sull’attività 2016. Una situazione che resta comunque critica quella della casa di reclusione di via delle Gorine, dal momento che, dagli ultimi dati disponibili (2015) sulle presenze si rileva un sovraffollamento importante. I posti regolamentari, infatti, sarebbero 106 ma i detenuti presenti sono 172.
Il carcere apuano è stato anche al centro della relazione del garante per un fatto di cronaca avvenuto nel corso del 2016. Infatti, in Toscana sono avvenuti 6 suicidi. Di questi uno è avvenuto a Massa a giugno. Un detenuto italiano di 39 anni in carcere per reati legati alla tossicodipendenza si tolse la vita impiccandosi, utilizzando le sbarre della cella e un lenzuolo appositamente legato.
“In base alla relazione del garante regionale, Franco Corleone — si legge in una nota del Consiglio regionale — il sistema penitenziario regionale al 31 dicembre 2016 contava 3mila 276 detenuti, a fronte di circa 2mila 800 posti regolarmente disponibili, situazione nettamente migliore rispetto ai 4mila 148 del dicembre 2012. Questa importante riduzione ha interessato soprattutto Sollicciano a Firenze, che dai 999 presenti del 31 dicembre 2013, è passato ai 698 detenuti al 31 dicembre 2015, per poi riprendere una leggera risalita: 731 al 31 dicembre 2016. Questo positivo processo ha inciso anche su altre Case circondariali da tempo sofferenti, come Lucca e Pisa. La Casa circondariale di Pistoia è stata quasi totalmente chiusa per lavori di ristrutturazione ed anche le Case di reclusione di Massa e Porto Azzurro hanno visto ridursi le presenze. Quella di Prato non ha subito, invece, significative modificazioni, mantenendo sempre un certo livello di sovraffollamento”.
La risoluzione portata in commissione affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), è stata approvata con 25 voti favorevoli e 7 contrari.


