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Ultimo aggiornamento ore 08.09 del 16 Ottobre 2018

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Forti venti e incendi: vietata l'accensione di fuochi in Toscana

La Regione indica le norme per l'abbruciamento di residui vegetali. Cinquecento persone evacuate per l'incendio sul monte Serra

EMERGENZA
Forti venti e incendi: vietata l´accensione di fuochi in Toscana
Toscana - L'allerta gialla per vento non è stata emessa per la provincia apuana, ma viste le raffiche che stanno investendo anche Massa-Carrara, la Regione Toscana ha fatto sapere che eventuali fuochi possono essere accesi solo in assenza di vento, indicando le norme per l'abbruciamento di residui vegetali, proprio per evitare quanto sta accadendo sul monte Serra nella vicina provincia di Pisa, dove gli incendi delle ultime ore hanno provocato l'evacuazione di 500 persone nel comune di Calci.

Le forti raffiche di grecale, infatti, possono risultare estremamente rischiose in caso di accensione fuochi. Per questo motivo l'organizzazione Antincendi boschivi della Regione Toscana, in seguito al codice giallo per vento emesso dalla Sala operativa della protezione civile regionale, ricorda che, proprio per evitare il rischio di trasformare l'eliminazione di residui vegetali in un principio di incendio, il regolamento forestale toscano ha introdotto da alcuni anni l'assenza di vento come condizione necessaria per procedere ad un abbruciamento: se la colonna di fumo sale verticalmente la pratica agricola è nella norma, in caso contrario esiste un preciso divieto di intraprendere questo tipo di attività per scongiurare il rischio di veder sfuggire il fuoco al controllo.

"Si tratta di una norma preventiva fondamentale – sottolinea l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio toscano proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose. Una prescrizione che occorre tenere presente tanto più nei prossimi giorni nei quali sono annunciate giornate caratterizzate da forti raffiche di grecale".

E' utile ricordare che prima di eseguire un abbruciamento di residui vegetali, una volta constatata l'assenza di vento, occorre adottare tutta una serie di cautele per evitare sia l'innesco di incendi che le sanzioni previste dalla normativa. L'abbruciamento deve essere effettuato in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un'unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti.

Se si opera nei 50 metri di distanza dal bosco e nei castagneti non occorre essere autorizzati, ma bisogna comunque osservare le norme di prevenzione che impongono di utilizzare spazi ripuliti dalla vegetazione nei quali limitare, come detto, il materiale da bruciare in piccoli cumuli. Inoltre, occorre operare in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli e osservare la sorveglianza continua della zona fino al completo spegnimento delle braci.

Essendo terminato il 10 settembre il periodo estivo a rischio incendi, fino al prossimo giugno, per poter eseguire abbruciamenti in bosco o nelle aree assimilate a bosco e negli impianti di arboricoltura da legno, è necessario essere preventivamente autorizzati dall'ente competente sul territorio ai sensi della legge.
Martedì 25 settembre 2018 alle 12:21:55
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