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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 7 Aprile 2020

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Spesa a domicilio per anziani e persone fragili: via al servizio tramite terzo settore e volontariato

Approvato lo schema di protocollo tra Regione, Anci e soggetti della grande distribuzione

#iorestoacasa
Spesa a domicilio per anziani e persone fragili: via al servizio tramite terzo settore e volontariato
Toscana - Spesa a domicilio per anziani, per le categorie a rischio, per le persone che non possono uscire dalla propria abitazione e che non possono contare sull’aiuto di familiari o conoscenti per la consegna a domicilio di beni alimentari e di prima necessità. E’ stato approvato oggi lo schema di protocollo tra Regione, Anci e soggetti della grande distribuzione (Coop l’ha già sottoscritto, in procinto di sottoscriverlo anche Conad e Esselunga, e comunque il protocollo è aperto a tutti i soggetti della GD) che permetterà il servizio tramite il terzo settore e il volontariato.

Organizzare e coordinare i volontari sarà compito dei Comuni, in collaborazione con gli esercizi commerciali presenti sul proprio territorio. La Regione Toscana, tramite la Sala operativa regionale della Protezione civile, garantirà il supporto e il coordinamento dell’attività e, tramite le Zone distretto e la Società della salute, la copertura finanziaria dei relativi fabbisogni.

La grande distribuzione, da parte sua, si impegna ad assicurare corsie preferenziali ai volontari per l’acquisto della spesa e ogni altra forma di facilitazione necessaria, garantendo in ogni caso la consegna dei beni ai volontari. Per consentire il più efficiente svolgimento del servizio, Regione, Anci e grande distribuzione si impegnano a garantire il rifornimento dei beni di prima necessità alle persone aventi diritto nelle forme e nei modi eventualmente anche concordati a livello locale fra i Centri operativi comunali e gli esercizi della grande distribuzione.

“E’ essenziale in questa fase – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - che le persone anziane e tutti coloro che, per motivi di salute, rientrano nelle categorie a rischio possano restare in casa e rispettare tutte le regole per prevenire il contagio. Chi vive solo è più indifeso. Per questo grazie a questa intesa, al lavoro di squadra con grande distribuzione e terzo settore, la nostra protezione civile, insieme ai Comuni, coordinerà al meglio le energie di esercizi commerciali e volontariato, di cui voglio sottolineare lo sforzo, in queste difficili giornate, per stare vicini alle persone più fragili e alle loro necessità quotidiane”.

“Questo accordo – spiegano le assessore welfare e diritto alla salute Stefania Saccardi e all’ambiente e protezione civile Federica Fratoni - segue la delibera che stanziava 3 milioni di euro per dare una mano agli anziani fragili e soli, attraverso il volontariato e terzo settore. Il nostro grazie a chi ci darà una mano, insieme alla grande distribuzione, per aiutare i nostri anziani”.

“In questa drammatica situazione – fa eco il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni - tutelare le persone più fragili e sole è uno dei primi compiti di un amministratore; questo accordo è un segno concreto di aiuto ed assistenza, che condividiamo con la grande distribuzione. Un grande ringraziamento va alle associazioni di volontariato, che oggi più che dimostrano di essere un pilastro delle nostre comunità. Voglio anche ringraziare i negozi di vicinato, che soprattutto nei piccoli Comuni assicurano un servizio fondamentale ai loro concittadini”.
Martedì 17 marzo 2020 alle 16:14:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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