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Ultimo aggiornamento ore 13.04 del 27 Maggio 2020

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Boni (Fit-Cisl): "Riprogrammare la mobilità ai tempi del Covid, ma con un occhio al futuro"

Boni (Fit-Cisl): `Riprogrammare la mobilità ai tempi del Covid, ma con un occhio al futuro`
Toscana - 4 maggio 2020, data di ripartenza per una gran quantità di attività produttive e quindi di una maggiore circolazione delle persone e dei mezzi dopo la chiusura forzata causa Covid -19. "Una ripartenza che ha tracciato la strada alla fase 2-bis del 18 maggio - commenta Stefano Boni, segretario Fit-Cisl Toscana a venti giorni di distanza dalla data della tanto acclamata "fase 2" - Ormai tutto è aperto e tutti i cittadini si possono muovere all’interno della regione senza bisogno di alcuna giustificazione. Una situazione molto auspicata da tanti settori produttivi, dai media e dalle istituzioni regionali, perché convinti che il Paese non fosse più in grado di aspettare oltre".

Dal punto di vista dei trasporti, "nonostante siano stati adottati provvedimenti importanti per
la sicurezza, sia per il personale che per i viaggiatori - aggiunge Boni - ad oggi registriamo ancora pochissime persone che salgono sui treni e altrettanto poche utilizzano l’autobus e altri
mezzi pubblici. Il timore di essere in tanti in pochi metri ha il sopravvento sulle disposizioni
messe in campo come la distanza delle sedute, la disponibilità del gel in ogni mezzo di
trasporto, l’utilizzo di mascherine e di guanti, la predisposizione di porte dedicate sia per
scendere che per salire, gli annunci sonori e i manifesti pubblicitari oltre a tutti gli altri
accorgimenti possibili; tutto questo non basta a rassicurare e attualmente i mezzi pubblici
trasportano pochissime persone". "È chiaro che tornare ad un uso indiscriminato dell’auto personale sarebbe un danno per l’ambiente, per l’inquinamento delle città e la qualità della vita. Su questo tema delicatissimo che rappresenta il futuro della mobilità e del modo di concepire il trasporto pubblico dobbiamo, fin da subito, aprire un ragionamento generale, coinvolgendo tutti i settori produttivi - suggerisce il segretario - per ridisegnare la mobilità delle nostre città e periferie. Dobbiamo mettere al centro del nostro agire i cambiamenti climatici e su questa base ridisegnare il nostro sistema produttivo, economico e sociale, gettando le basi per un nuovo modo di vivere, di lavorare e anche di gestire il tempo libero e il modo di spostarsi".

"Occorre lavorare in varie direzioni, ripensare i tempi di vita e di lavoro, spalmandoli per l’intera giornata - afferma Boni - andando a riorganizzare gli orari delle città, degli uffici, delle fabbriche, con una maggiore flessibilità sia in entrata che in uscita e di conseguenza creare anche nuovi stimoli e opportunità per la vita sociale. In questo contesto è necessario il coinvolgimento dei sindaci e una visione che tenga al centro l’ambiente e la qualità dell’aria, per rilanciare la mobilità sostenibile senza farsi tentare dalle scorciatoie, tipo quella di riaprire al traffico privato le Ztl, potenziare i mezzi pubblici, autobus dedicati, taxi e garantire efficienza nei centri delle città".
A quei sindaci che hanno scelto di riaprire tutto e far arrivare le automobili nelle piazze storiche, il segretario di Fit-Cisl Toscana dice: "ci ripensino, questo non è il futuro che si aspettano i nostri figli. Insomma cambiare tutto, anche il traposto pubblico, potenziando le corse, migliorando comfort e puntualità attraverso corsie preferenziali, semafori intelligenti, informazione con schermi luminosi ad ogni fermata combinando il tutto con la mobilità individuale attraverso l’uso di biciclette a altri mezzi non inquinanti. A supporto serve una grande campagna pubblicitaria che metta al centro il trasporto pubblico e soprattutto che tolga ai cittadini i dubbi, le perplessità e le incertezze sulla sicurezza nei mezzi, nelle stazioni, nelle fermate. Le aziende, anche in maniera visiva nell’applicare i protocolli, dovranno mettere in campo tutti gli accorgimenti possibili, a partire dal rispetto della sanificazione dei mezzi e delle
stazioni e dal rispetto del distanziamento. Il sistema pubblico dei trasporti in Toscana è
una grande ricchezza fatto di aziende competenti, che devono guardare e programmare il
futuro, e di addetti, capaci e professionali che vanno valorizzati e utilizzati al meglio per
preparare la vera riapertura, anche quella delle scuole a settembre".

"Non c’è tempo da perdere - conclude Stefano Boni - bisogna programmare oggi per essere pronti fra pochi mesi".
Mercoledì 20 maggio 2020 alle 16:36:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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