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Provincia, economia: bene il manifatturiero, ma l'occupazione non cresce

Crescita modesta, nessuna ripresa occupazionale, la disoccupazione giovanile resta al 60%

Provincia, economia: bene il manifatturiero, ma l´occupazione non cresce
Provincia - Oggi in conferenza stampa è stato presentato il focus Ires-Cgil sull’economia Toscana, con un capitolo dedicato a ogni provincia. I dati relativi a Massa-Carrara mostrano una situazione di moderato aumento del valore aggiunto e di sviluppo del manifatturiero, ma anche un sostanziale declino occupazionale. La disoccupazione giovanile permane la più alta della regione (60%) e i conti bancari in sofferenza aumentano del 10%.

La crescita è stata modesta (+0,6% sul 2016), trainata dal settore manifatturiero (cresciuto dell’1,6%). Dopo sette anni di crisi, anche il settore edile conosce un aumento del valore aggiunto.

L’economia provinciale sembra essere tornata ai valori precedenti la crisi: rispetto al 2007 nel 2016 il valore aggiunto totale è diminuito dell’1,7%, quello manifatturiero dello 0,9%, quello terziario è cresciuto dell’1,8%, mentre permane il forte vuoto nel settore edile. Le esportazioni 2016 risultano in flessione rispetto all’anno precedente (-9%), ma nel 2017 dovrebbero avere un incremento sostanziale che le riporterà vicino ai livelli del 2014. I consumi delle famiglie crescono lievemente (intorno all’1%).

Terziario: dopo i due picchi negativi del 2009 e del 2012, i consumi finali e il reddito disponibile per le persone crescono con bassa intensità. Il settore pesa per oltre tre quarti sulla creazione di ricchezza nella provincia. Nel 2015-2016 la dinamica della produttività, che persino negli anni più neri della crisi aveva dimostrato una buona tenuta, scende sotto lo zero, in linea col trend negativo della regione.

Le oscillazioni del tasso di disoccupazione (dal 16% del 2014 al quasi 17% del 2016) potrebbero essere normalizzate all’interno dell’errore statistico medio, specie per una provincia così piccola. Tralasciando tuttavia la questione della precisione del dato, non sembra che lo sviluppo manifatturiero abbia consentito alcuna ripresa occupazionale.

La provincia di Massa-Carrara continua invece a caratterizzarsi per un tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) particolarmente alto: si tratta infatti dell’unica provincia in Toscana al di sopra del 60%.

La variazione tendenziale complessiva degli avviamenti è stata di circa il -12% (-8% in Toscana) con un picco del -40% per il tempo indeterminato (-30% in Toscana). Complessivamente il deterioramento della qualità dei contratti è stato dunque maggiore che nel resto della regione, con miglioramenti solo nel settore commerciale.

La dinamica dell’occupazione provinciale non è dunque positiva, vista anche nel contesto dell’area vasta costiera; emerge una dinamica di lungo periodo di declino occupazionale
(circa -5% degli occupati dal 2006 in poi), a fronte di situazioni migliori nelle altre province della fascia costiera (circa +2% a Livorno, Lucca e nella media regionale, e +6% a Pisa).

Ancora peggio per gli indicatori del mercato di credito: il numero dei conti bancari in sofferenza è cresciuto circa del 10%. Gli impieghi del settore industriale sono diminuiti circa del -2%, quelli delle costruzioni del -17% e nel settore terziario di oltre il -5%.

Unico dato positivo: la crescita di quasi il 20% dei mutui erogati, principalmente per abitazioni.
Venerdì 4 agosto 2017 alle 17:54:42
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