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Ultimo aggiornamento ore 18.31 del 16 Agosto 2018

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Allarme disoccupazione a Massa-Carrara: è (ancora) la più alta del centro-nord

Ripresina in consolidamento. I dati sono stati esposti nel corso della presentazione del Rapporto Economia 2018 della Camera di Commercio

RAPPORTO ECONOMIA 2018
Allarme disoccupazione a Massa-Carrara: è (ancora) la più alta del centro-nord
Provincia - I lettori della Voce Apuana, visto l'articolo pubblicato diverse settimane fa, sapevano già del leggerissimo calo del tasso di disoccupazione nella provincia di Massa-Carrara che è passato dal record del 16,6% del 2016 al 16% del 2017. Un dato che però non evidenzia nulla di buono, dal momento che il territorio apuano ha il numero di disoccupati più alto del centro-nord Italia. Questo fatto è stato ribadito ieri sera nel corso della presentazione del rapporto economia 2018 elaborato dall'Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio. Nello specifico, il tasso di disoccupazione nella nostra provincia è quasi doppio della media toscana (8,6%). La persone in cerca di occupazione sono circa 14mila e il tasso di disoccupazione giovanile (15-29 anni) è al 48,9%, numeri molto più che allarmanti.

Quindi è ancora l’emergenza occupazione la prima preoccupazione per il futuro del territorio. Nonostante il consolidamento di una ripresina ed cauto ottimismo motivato dall’andamento del Pil (+1,1%), l’ultimo rapporto sull’economia apuana elaborato con la solita puntualità dell’Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio, dipinge una comunità economica coriacea che ha dimostrato di essere più resiliente di altri ai contraccolpi della crisi grazie alla sua predisposizione all’internazionalizzazione che ci posiziona al 27esimo posto a livello nazionale. Alla presentazione, nei giardini del Museo del Marmo, anche il noto economista Fedele De Novellis ed Enrico Dolci, docente dell’Accademia di Carrara e ideatore del Museo del Marmo.

“Le luci hanno superato le ombre. – ha spiegato Vincenzo Tongiani, Presidente Isr – Tuttavia ci sono ancora questioni spinose e irrisolte, prima fra tutte quella del lavoro: è l’emergenza principale. Il tasso è sceso, rispetto scorso anno, ma resta esattamente il doppio rispetto alla media toscana che è l’8,6%. E’ il più alto del centro nord Italia: siamo ai livelli delle province del sud. Dove abbiamo perso questi posti di lavoro? Nell’edilizia: 4mila, mille nel solo ultimo anno. Il commercio ha vissuto una rivoluzione: le 350 imprese chiuse, negozi di vicinato ubicati in centri storici e frazioni sono stati sostituiti dalle imprese di ambulantato. Insistiamo – ha detto ancora - nel volere finanziare le sagre quando dovremo finanziare progetti per recuperare e valorizzare i centri storici. Ci sono poi dati su cui bisognerebbe approfondire come l’eccesso di imprese legate all’attività di moda: ci sono 76 imprese ogni 10mila abitanti a fronte di una media regionale di 60”.

Il futuro dell’ente. “Questo sarà, probabilmente, l’ultimo rapporto della storia. Con l’anno nuovo – ha detto Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio durante il suo intervento - la nostra camera sarà accorpata a Pisa e Lucca. Non siamo certo contenti di questa prospettiva che spoglia l’ente delle sue funzioni territoriali ma la politica ha deciso così. La giunta sarebbe andata in scadenza a marzo. Credo che abbia fatto un buon lavoro, con passione e convinzione. Nessuno dei membri ha percepito gettoni o rimborsi. Tutti hanno sacrificato qualcosa della loro vita lavorativa e professionale: li voglio ringraziare già da adesso”. Sodini ha parlato anche dei progetti fermi e di quelli che l’ente è pronto a finanziare: “siamo pronti a sostenere il 50% de costi del progetto per riqualificare il passaggio della via Francigena nella nostra Lunigiana con la street art prendendo ispirazione dal David di Kobra così come ci piacerebbe mettere a disposizione delle amministrazioni i progetti nati dai tavoli di CreainRete”. C’è stato spazio anche per pungolare il territorio e la politica sui ritardi del marchio del marmo per cui erano stati coinvolti anche i comuni (ci lavoriamo da un anno e mezzo senza aver ancora ottenuto il risultato) e sul destino dell’Accademia d Carrara e del centro storico (non si possono rifiutare 250 studenti di tutto il mondo a causa della mancanza di spazio). Ed infine il regolamento urbanistico: “chiediamo alla nuova amministrazione di licenziarlo con urgenza pur nella consapevolezza, più volte manifestata, che non sia perfetto. Ma è indispensabile per rimettere in moto un settore strategico come la filiera delle costruzioni che ha giù perso troppi posti di lavoro ed imprese”.

Un minuto di silenzio per vittime cave ed il ricordo di Claudio Lotto. La presentazione è stata aperta da 1 minuto di silenzio in ricordo di Luca Savio, l’operaio del marmo morto lo scorso 11 luglio sotto una lastra e di tutti le vittime sul lavoro ed è stata chiusa dalla consegna ai genitori di Claudio Lotto, l’imprenditore turistico e Presidente di Confimprese scomparso a dicembre, del Premio Fedeltà che avrebbe dovuto ritirare di persona.

I sindaci. Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia “è molto preoccupato per il futuro dell’ente camerale quando la testa è lontana dalle gambe, dalle imprese e dalle istituzioni. Il lavoro dell’Isr è stato straordinario. Ci ha permesso di capire gli errori, fare scelte politiche ed amministrative”. Timori condivisi anche dal Sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale e di Massa, Francesco Persiani che ha tranquillizzato gli operatori, le categorie, le imprese ed i cittadini sulla volontà di portare fino in fondo il regolamento urbanistico”. Per il consigliere regionale, Giacomo Bugliani “il rapporto fornisce l’immagine reale del territorio. Qui inizia la sfida della politica per fronteggiare la realtà”. Ha parlato invece di campanilismi, Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo: “i protagonisti del territorio devono collaborare di più tra di loro. Il dovere della politica è superare i problemi e costruire il clima ideale”.
Venerdì 20 luglio 2018 alle 14:27:44
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