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«Corse saltate e utenti a piedi. Autobus giunti al "capolinea"»

È la denuncia di Giovanna Ustioni della Fit-Cisl di Massa-Carrara: «La colpa non è degli autisti e il business del subappalto si lecca le dita»

«Corse saltate e utenti a piedi. Autobus giunti al `capolinea`»
Provincia - «Autobus che si fermano continuamente per strada, autobus che fanno una corsa e si ritrovano con il motore in ebollizione, autobus che non ce la fanno più perché vecchi, con troppi chilometri alle spalle e perché di casa costruttrice economica. Troppi utenti a piedi, troppe corse TPL saltate in questa calda estate nell'intero territorio provinciale, specialmente nella zona di costa. Una situazione spiacevole che sicuramente peggiorerà ulteriormente nelle prossime settimane e ancor di più quando inizieranno le scuole». È la denuncia di Giovanna Ustioni, rappresentante aziendale della Fit-Cisl di Massa-Carrara.

«Una situazione che purtroppo parte da lontano. Negli ultimi vent'anni nessun investimento a livello Nazionale sul Trasporto Pubblico e una gestione Locale completamente sbagliata dove la Politica ha messo ai vertici Aziendali persone incapaci di gestire l'Azienda. Vertici che hanno preso decisioni Finanziarie, Strategiche e Tecniche completamente sbagliate negli anni. Alcuni esempi?
L'acquisto di bus a metano. Tanta buona pubblicità ma bus costantemente fermi in officina, proprio non ce la facevano a camminare, anzi non ce la fanno visto che li stiamo usando tuttora a singhiozzo. L'acquisto di bus Prototipi per risparmiare. Prototipi, ovvero i primi modelli realizzati dopo una fase progettuale e adibiti a testare le criticità del modello! Ebbene di criticità ne hanno avute troppe tanto che è più il tempo che hanno passato nelle officine che su strada! Acquistati per risparmiare sono costati un capitale in pezzi di ricambio. L'operazione economica/finanziaria "Lease-Back" nella quale i vertici aziendali ebbero la brillante idea di vendere il parco mezzi ad una finanziaria e riprendere gli stessi bus in leasing, operazione che riempì le casse aziendali, peccato però che la politica fece assumere 50 persone in più del necessario, fece acquistare un deposito quello di Catagnina assolutamente fuori da ogni logica finanziaria e funzionale..... e così in pochi anni si svuotarono le casse ma rimasero i debiti o meglio le rate di leasing da pagare.
Questi solo alcuni esempi, ma si potrebbe scrivere un libro in merito. Il problema è che a pagarne le conseguenze sono sempre stati gli utenti ed il personale. L'utenza che spesso, troppo spesso è rimasta, rimane e rimarrà a piedi. Il Personale che lavora quotidianamente in condizioni di disagio, sotto stress e con la schiena a pezzi e altri tipi di malattie dopo anni di guida con sedili rotti, vibrazioni infinite (anche se per legge rientrano nei parametri), autobus non ammortizzati e tanto altro ancora. In un incontro da noi chiesto poche settimane fa con la segreteria regionale dell'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ci è stato chiaramente detto che non c'è da parte loro nessuna possibilità di intervento. I finanziamenti sono legati alla gara Regionale attualmente bloccata in Tribunale e le risorse dell'Accordo Ponte non saranno certo sufficienti a sanare questa situazione incancrenita nel tempo ed in ogni caso gli autobus che si potranno acquistare a breve non arriveranno prima della primavera prossima. L'Azienda Ctt da parte sua non intende investire di suo in una situazione in cui potrebbe dover abbandonare il servizio a favore della francese Ratp. In mezzo a questa bruttissima situazione i Lavoratori Ctt Nord incolpevoli e oggetto della rabbia degli utenti. Una rabbia più che giustificata ma purtroppo i bus sono vecchi e si rompono in continuazione e non è certo colpa dell’autista. E questo concetto lo vogliamo gridare ad alta voce. Gli autisti e i verificatori non hanno colpe. In ogni modo una cosa è certa. In queste condizioni il grande business del subappalto si sta leccando le dita, certo che a settembre incrementerà il giro d’affari. Per noi invece la certezza purtroppo che con il subappalto verrà incrementato il lavoro precario».
Martedì 24 luglio 2018 alle 20:01:45
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