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Ultimo aggiornamento ore 08.32 del 17 Luglio 2018

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La Bizzarria dei Solchi Sequenziali: viaggio nel pianeta delle donne - 1ª puntata

Da oggi iniziamo a pubblicare a puntate settimanali il romanzo di B.G. Stefano

IL LIBRO - 1ª PUNTATA
La Bizzarria dei Solchi Sequenziali: viaggio nel pianeta delle donne - 1ª puntata
Provincia - Da oggi il nostro giornale inizia a pubblicare, in puntate a frequenza settimanale, il romanzo di B.G. Stefano, dal titolo: “La Bizzarria dei Solchi Sequenziali - Viaggio nel pianeta delle donne” in cui l'Autore racconta con dovizia e puntualità di dettagli, una fantastica avventura accaduta all'amico Cesare Mariocchi. Visiteremo un mondo nuovo e imprevedibile, un mondo in cui gli Esseri Umani adottano un nuovo stile di vita, in cui potremo immaginare di vivere noi stessi ed immedesimarci nella posizione di concittadini in quel contesto sociale così diverso dal nostro attuale. Buona Lettura!

QUARTA DI COPERTINA

“... dovevo concordare sul fatto che le leggi del tempo dal quale provenivo si erano ammucchiate nei secoli, ci avevano sommerso senza peraltro contribuire a migliorare la nostra condotta, dimostrando così la loro inefficacia. Da parte loro era stata operata una scelta, piuttosto che affidarsi alle montagne, anzi, alle impervie catene montuose di impraticabili leggi avevano preferito la Coscienza e la Semplicità ...”
A seguito di un incidente aereo, Cesare si risveglia inspiegabilmente in un luogo abitato da sole donne. Unico maschio, viene preso in simpatia da coloro che lo hanno in cura e con le quali scoprirà quel mondo incredibile così diverso dal suo, nel quale la società ha raggiunto un livello altissimo per vivibilità e sostenibilità e dove sembra siano stati esaminati, spesso con metodi diretti e definitivi, i più dettagliati risvolti del vivere sociale. Ogni problematica è stata messa sotto la lente e risolta e alle donne restano, al prezzo di qualche rinuncia, a detta loro di poco conto, solo le gioie e le soddisfazioni della vita. La meraviglia e l'ammirazione di Cesare per quel mondo gli fanno quasi dimenticare il suo particolare stato di intruso e fanno nascere dentro di lui l'interrogativo di quanto forse sarebbe possibile mettere in pratica sin da oggi quelle soluzioni, senza dover sottostare a leggi e regole non proprie dell'uomo ed attendere ancora secoli di sofferenze.

Preambolo

[Dai Temi del Sermone di Rachele, alle ragazze del Terzo Corso “Liturgie e Conversazioni”]
(Appendice D)
Gli Esseri Umani sono Creature.
Creature dotate di Coscienza, custode del Bene e del Male, che con Innocenza e Inconsapevolezza discerne tra Pregi e Difetti, Vizi e Virtù.
Gli Esseri Umani sono Creature Innocenti e Inconsapevoli!.
Innocenza e Inconsapevolezza, fanno sentire soli, insicuri, conducono alla più facile scelta del Male, costringono alla perenne ricerca della Conoscenza.
Conoscenza che senza requisiti è un Illusione che provoca Insoddisfazione, ma che procurando pur effimere conquiste, fa preferire la scelta del Bene.
Gli Esseri Umani sono Creature Innocenti! Inconsapevoli Illuse Insoddisfatte!
Illusione è l’ambizione di intendere l’Ignoto, di capirlo e di conoscerlo.
Insoddisfazione è il risultato sterile dei tentativi infinti di conoscere l’Ignoto.
Gli Esseri Umani sono Creature Innocenti Sofferenti!
Potranno mai apprendere ciò che credono essenziale Conoscere?
Raggiungeranno mai una serena, pacifica e vivibile convivenza?
Chi è il Responsabile (Colpevole? Meritevole?) di questa loro Sofferenza?
Le vere risposte non si trovano! Non ci sono! Inutile cercarle!

Gli Esseri Umani sono Creature Innocenti! Neppure capaci di immaginare l’Ignoto!
Il vero segreto è davvero cessare la sua ricerca e mettere a frutto la Conoscenza?
La Consapevolezza acquisita è davvero sufficiente a preferire la scelta del Bene?
Gli Esseri Umani sono Creature Innocenti! Non devono Soffrire!
Per sopportare l’esistenza si raccontano da sempre storie fantastiche.
Meravigliose storie, le più banali e le più estrose storie.
Storie ricolme di personaggi straordinari e di Sentimenti Umani preziosi e reconditi.
Storie, le più attraenti storie, frutto di sogni, di fantasie, di visioni e di finzioni.
Storie di utopie, di miracoli, di illusioni e di chimere.
Sono favole! Sono storie incredibili! Sono Miti!
Sogneranno per sempre mondi irreali fantastici, nuove realtà, straordinarie aspirazioni?
E i sogni saranno per sempre il solo espediente per consolare la loro inquietudine?
Tutte le storie che l’Essere Umano racconta sono Miti! Tutte, ma proprio tutte!
Avvincenti, ma solo Miti!
Miti per non Soffrire!

PROLOGO
“Chissà dove sarà Cesare!”, chiesi tra me e me.
Quante volte mi ero posto questo interrogativo negli ultimi anni? Mi avrebbe fatto un gran piacere rivederlo. Mi avrebbe dato piacere pure saperlo in salute e felice nel paese che aveva sceltoper viverci, assieme alla sua compagna. Invece non ne ho saputo più nulla.
Ho perso di vista Cesare oramai da parecchi anni, è stato un mio caro amico e collega d’ufficio in Azienda. Ero più anziano di lui di una dozzina d’anni, ma eravamo molto affiatati. Ho parecchie foto che ci ritraggono assieme e con gli amici: a lavoro, a pesca, in montagna ed in tante altre situazioni di svago. Ora, grazie al fatto di aver raggiunto l’età della pensione ed essendo solo e senza impegni ho avuto modo di impegnarmi a redigere questo resoconto dei fatti accaduti al mio amico Cesare. Sprofondato in una vecchia poltrona nella penombra di un tiepido pomeriggio primaverile, tengo tra le mani un pacco di fogli, e sto pensando cosa farne realmente. Qualche tempo fa, rovistando nella soffitta della mia casa mi sono tornate in mano delle carte, appunti, promemoria e schizzi relativi alla entusiasmante ed incredibile avventura capitata al mio amico Cesare che non seppe trattenersi dal raccontarmi. Cosa devo dire!? Io ho creduto a tutto quello che mi ha raccontato. Andandosene mi ha lasciato libero di raccontarlo a mia volta, se ne avevo voglia, per cui dopo così tanto tempo, trovando quelle carte, la voglia mi è venuta.

Il mio impegno è stato rivolto soprattutto a trascrivere la storia nel modo spero, più comprensibile e più conforme a come Cesare me l’ha raccontata. Infatti molto lo abbiamo scritto assieme, ma parecchie notizie, sensazioni e dettagli particolari me li aveva solo raccontati. Così li ho ritrovati solo nella mia memoria. Qualche giorno dopo il suo ritorno dal primo viaggio che aveva fatto in Estremo Oriente, durante molte serate passate assieme raccogliemmo i suoi ricordi della straordinaria vicenda da lui vissuta. Vicenda che ora, volentieri, cercherò di narrare con la dovizia di particolari da lui stesso puntigliosamente descritti e scritti di proprio pugno in tanti frammenti di reminiscenze. Devo dire che giudicai per lo meno decuplicata la sua capacità mnemonica. Quando glielo feci notare, mi disse che probabilmente dipendeva dai particolari traumi subiti nel corso del viaggio avventuroso da cui era tornato fortunatamente sano e vegeto. Riferiva di situazioni e dialoghi con una precisione ed una sicurezza che non lasciavano spazio alla titubanza. Ero impressionato dalla sua capacità di ripetere, senza alcuna incertezza, per filo e per segno le parole dette o sentite da lui.

“Rino” mi diceva “quello che ti sto raccontando è come se lo vivessi li per li! Credimi!”
Poi, dopo circa un anno, è di nuovo partito per tornare dalla donna dei suoi sogni e non ne ho più saputo nulla. Allo scopo di consentire una più agevole interpretazione dei fatti e delle considerazioni rievocate, ho scelto con non poche difficoltà, l’ordine e la forma che ho ritenuto più intelligibile da seguire nella narrazione. Per lo più le vicende vissute da Cesare, saranno riferite in ordine cronologico.

Cesare fu testimone o protagonista di una serie di avvenimenti apparentemente inverosimili. Io inizierò a raccontare da quello più inverosimile ma che fu all’origine della sua avventura, e che giudicherei prodigioso se non ne conoscessi le spiegazioni scientifiche così come mi sono state riferite da Cesare.

[CONTINUA...]
Domenica 24 giugno 2018 alle 17:06:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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