LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 22.11 del 18 Giugno 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Fiumi inquinati: denunciate 17 aziende, sequestrati 4 impianti | Video

Sanzioni per oltre 50mila euro. Non in regola la quasi totalità delle imprese controllate

MARMO E AMBIENTE
Fiumi inquinati: denunciate 17 aziende, sequestrati 4 impianti<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/fiumi-inquinati-denunciate-17-aziende-sequestrati-4-impianti-parla-il-cap-maurizio-scibilia-157.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Provincia - L'esito di recenti accertamenti su attività legate alla lavorazione del marmo e degli altri materiali lapidei ha fratto emergere una situazione di particolare allarme dal punto di vista ambientale che ha suggerito di predisporre indagini nei confronti degli impianti di lavorazione situati "al piano", la gran parte lungo i corsi d'acqua del territorio della provincia di Massa-Carrara, costituiti da oltre 500 attività industriali di segagione e lucidatura che, laddove non rispettose delle vigenti normative di settore, avrebbero effetti deleteri sull'ambiente.

I dettagli dell'operazione sono stati resi pubblici in Procura in una conferenza stampa del procuratore capo Aldo Giubilaro, insieme ai militari della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara e della Guardia Costiera.

Dai primi accertamenti, coordinati dal pool della Procura formato da sostituti procuratori Alberto Dello Iacono e Alessia Iacopini, è emerso che la maggior parte delle sedici attività fin qui sottoposte a verifica dal personale della guardia costiera presenta molteplici ed in alcuni casi molto gravi irregolarità. Le principali interferenze con le matrici ambientali (aria, acqua, suolo) riscontrate durante i processi di lavorazione sono riconducibili alle alterazioni delle acque superficiali dei torrenti dovute: alla presenza di contaminanti quali olii e solventi nelle acque di scarico dei rifiuti industriali liquidi; alla dispersione dei fanghi (marmettola) delle vasche di decantazione delle acque sia nei torrenti che nei terreni circostanti; al non corretto trattamento delle acque di dilavamento superficiale dei piazzali; alla mancanza delle prescritte autorizzazioni allo scarico industriale previste dall'art. 124 d.lgs. N. 152/2006; all'irregolare tenuta dei registri di carico e scarico e dei formulari per la gestione dei rifiuti liquidi e solidi; allo smaltimento illecito dei rifiuti.

A seguito delle attività di verifica sono stati denunciati ad oggi nove soggetti titolari delle rispettive attività: sono stati posti sotto sequestro quattro impianti e irrogate sanzioni amministrative per complessivi 18.600 euro.

In considerazione poi della morfologia territoriale apuana e della concentrazione di attività industriali di natura diversa ad alto impatto ambientale, le verifiche del personale della Guardia costiera sono state estese ad altre attività lavorative, quali gli autolavaggi, i distributori di carburante, le lavanderie e i rimessaggi in relazione ai quali sono state sottoposte a verifica quindici attività. Sono stati denunciati otto soggetti titolari delle rispettive attività, irrogate sanzioni amministrative per complessivi 35.500 euro per la mancanza di autorizzazioni allo scarico delle acque di lavorazione.
Martedì 29 maggio 2018 alle 12:52:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video

29/05/2018 - Fiumi inquinati: denunciate 17 aziende, sequestrati 4 impianti. Parla il cap. Maurizio Scibilia



Notizie Massa Carrara




-
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News