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Vab, da sempre in prima linea nelle emergenze | Foto

Dalla sua fondazione nel '74, il corpo ha gestito gravi emergenze, tra cui l'alluvione del 2014 e il terremoto ad Amatrice

Vab, da sempre in prima linea nelle emergenze<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/VAB-mezzi-e-strumenti-35_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
LA STORIA - Provincia - Quella della Vab, la Vigilanza Antincendi Boschivi, è una storia che parte da lontano. Una storia di coraggio, di sforzo, di tragedie affrontate e di vite salvate. Siamo stati nella sua sede a Carrara e siamo pronti a raccontarvela.

Partiamo dagli albori, dall’idea e dalla passione che accomunava un gruppo di persone nei pressi di Firenze nel 1974 – ha affermato il coordinatore provinciale Francesco Salviati quando decisero di proteggere l’ambiente dagli incendi estivi e fondarono i Volontari Antincendi Boschivi. Soltanto nel ’76 venne istituzionalmente fondata la Vigilanza Antincendi Boschivi che tutt’oggi porta questo nome. Quest’anno abbiamo celebrato il 25° anniversario dell’apertura sezione di Carrara. La regione Toscana ha presto abbracciato l’idea. Nell’arco degli anni l’associazione si è evoluta: si è passati dal solo il servizio di vigilanza e antincendio all’utilizzo dell’associazione in protezione civile”.

Abbiamo affrontato l’alluvione di Cardoso del ’96 di Colfiorito nel 97, il terremoto dell’Aquila nel 2009 e, in ultimo, Amatrice ad agosto dello scorso anno – ha proseguito il coordinatore – Il 30 di ottobre siamo ripartiti per allestire il campo nazionale giù a Muccia Senza dimenticare le emergenze locali: le alluvioni che ci hanno funestato con cadenza pressoché annuale dal 2012 al 2014".

Nel corso degli anni la regione Toscana si è accorta dell’enorme potenzialità insita nella sinergia tra Vab, pubblica assistenza (cioè l’Anpas), le Misericordia e la Croce rossa: queste 4 associazioni formani il Corv, la Colonna mobile della regione toscana – ha spiegato Salviati – Queste sono le associazioni che mettono a disposizione uomini e mezzi. Ognuno si è specializzato nel suo settore: noi ci occupiamo del montaggio delle tende, delle mense, delle cucine e della gestione in ordinario del campo; le altre associazioni curano soprattutto la parte sanitaria. Nella colonna mobile lavorano tutti”.

Una sinergia sostenuta dalla regione: “Per quanto riguarda la parte amministrativa, è grazie alle convenzioni stipulate e alle leggi promulgate che riusciamo a sostenerci. La Regione Toscana ci riconosce una convenzione per l’antincendio, i comuni sono tenuti a riconoscerla sia per l’antincendio che per la protezione civile. Tutte le associazioni presenti sul territorio vengono incorporate nel Coc, il Centro operativo comunale".

Nel periodo estivo, chiaramente, l’attenzione si sposta sugli incendi – ha precisato il coordinatore – adesso siamo impegnati non soltanto per quanto nella vigilanza e nella tutela del nostro territorio comunale, ma ci impegniamo squadre di supporto nei territori vicini: ieri sera è partita alle 22 una squadra per andare raggiungere Pisa. È rientrata stanotte alle tre. Quando viene attivato il Cvt, il Coordinamento volontariato toscano, vengono richiamate forze su tutto il territorio. Il numero o l’estensione degli incendi possono richiedere una forza particolarmente ingente. In Toscana, nelle zone che interessano più la parte costiera cresce la macchia mediterranea, con una vegetazione prevalentemente costituita da sterpaglie e una porzione di territorio incolto che con la siccità è divenuta letteralmente una polveriera".

Nel 2003 in cui abbiamo avuto circa 98 incendi e siamo stati interessati dal fenomeno dei piromani. Nel caso del nostro territorio non si tratta di speculazioni o di una regia mafiosa, qui non registriamo la stessa capillarità di inneschi che si riscontra sulle pendici del Vesuvio, è piuttosto l’operato di personaggi isolati. L’anno scorso in Lunigiana, tra Villafranca, Pontremoli e Zeri un piromane ha devastato i boschi. Nella provincia di Massa-Carrara, dall’inizio dell’anno al 20 di aprile abbiamo auto 56 incendi, di cui 18 hanno interessato il nostro Comune, dove un piromane si è accanito su una zona ben precisa,” ha concluso Salviati.
Giovedì 20 luglio 2017 alle 20:43:45
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