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Pronto soccorso con poco personale. L'allarme della Cisl

Il sindacato interviene sulla questione delle assunzioni: «Il 20% dei sanitari non è stato rimpiazzato da nuove assunzioni»

I NODI DELLA SANITÀ
Pronto soccorso con poco personale. L´allarme della Cisl
Provincia - «Il periodo estivo sta entrando sanitariamente nella sua fase più delicata. Il caldo si fa sentire ed incide sull'umore soprattutto dei nostri anziani; l'ospedale viene aggredito dalla nostra gente, cittadini preoccupati, impauriti e poi arrabbiatissimi» si apre così la nota della Cisl di Massa-Carrara che denuncia le mancate assunzioni del personale sanitario al pronto soccorso dell'ospedale delle Apuane, per rimpiazzare i sanitari pensionati, ma non solo.

«In agosto – spiegano dal sindacato – la presenza più stanziale dei turisti aggraverà la situazione fotografando un contesto già critico, ed un domanda sorge spontanea: ma perché il pronto soccorso non è in grado di rispondere alle esigenze per cui è stato creato non proprio tantissimi anni orsono ? Rinvangare la progettazione avvenuta nei primi anni 2000, la decisione, presa intorno al 2004 e la costruzione effettiva. Avvenuta molto dopo (inaugurazione 2015) serve a poco. I modelli sanitari mutano come la varabilità climatica. A questo punto, però, occorre costruire un prefabbricato che allarghi gli spazi necessari ed aiuti con qualche assunzione di medici dedicati il pronto soccorso. Assunzioni, già. Possiamo dire che dal blocco della Fornero quasi almeno un 20% tra infermieri e medici non sia stato oggetto di turn over, non è stato, cioè sostituito. Altri andranno in pensione, finito il primo step di blocco di uscite ed i problemi si aggraveranno. A questo punto non lo diciamo ma lo gridiamo. No alla malasanità sulla pelle dei cittadini e soprattutto dei pensionati. Il modello Veneto applicato alle liste di attesa. Nei giorni scorsi la regione Toscana ha approvato una delibera, la n. 750 del 02.07.2018, con la quale intende affrontare l'altro grande problema sanitario del momento: ' le azioni necessarie per il contenimento dei tempi di attesa: la programmazione e l'accesso ai percorsi ambulatoriali '. La Regione ha stanziato 10 milioni di euro. Potranno essere richieste ed effettuate TAC e risonanze magnetiche fino alle ore 24. Il personale medico ed infermieristico opererà in regime di straordinario. Vedremo se questa decisione si rivelerà una specie di cura palliativa di un sistema che appena può fugge nel privato impedendo ai cittadini di fruire appieno del diritto alla salute sancito dalla nostra Carta costituzionale».
Venerdì 27 luglio 2018 alle 18:07:36
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