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Ultimo aggiornamento ore 13.13 del 23 Aprile 2018

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Presentato Liber* tutt*

Il fotolibro del progetto contro gli stereotipi e la violenza di genere

Presentato Liber* tutt*
Provincia - Liber* Tutt*, il progetto promosso dalla Provincia di Massa-Carrara nelle scuole contro gli stereotipi per contrastare la violenza di genere, giunto nel 2017 alla seconda edizione, è diventato un fotolibro, un racconto per immagini. Nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale, davanti a molti dei bambini protagonisti dei laboratori di quel progetto, c’è stata la presentazione ufficiale di quel prodotto da parte di Gianni Lorenzetti, presidente della provincia di Massa-Carrara, Francesca Lazzerini, funzionaria della Provincia, Patrizia Coletta, direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo, e Daniele Lorenzetti, curatore del progetto.

E sono stati loro, gli alunn*, rigorosamente con l’asterisco, di primaria e infanzia, a raccontare alla conclusione la loro esperienza.

“Abbiamo imparato che maschi o femmine abbiamo gli stessi diritti”, “che dobbiamo e possiamo rispettarci”, “che siamo diversi, ma uguali”, “che non esiste un lavoro che possono fare solo i maschi o solo le femmine”: frasi semplici, brevi, dette con naturalezza alternandosi al microfono senza timore e, soprattutto, con convinzione.





Oltre alle immagini del fotolibro ci sono anche i video ddelle attività e de numerosi laboratori, svolti da operatori e operatrici specializzati, che hanno attivato la riflessione sul maschile, sul femminile e sulla loro diversità, ma anche sulla loro necessaria e giusta coesistenza nella vita quotidiana di ogni individuo. Lezioni, letture, danze, disegni e spettacoli, intesi come strumenti educativi convenzionali e non convenzionali, hanno reso varie ed efficaci le attività rivolte ai diversi partecipanti. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze, di età compresa tra l’infanzia e l’adolescenza, dunque in piena formazione, si sono trovati a porre l’attenzione di fronte alla “Questione di Genere”. Nelle esperienze di laboratorio sono state coinvolte sia la mente che il corpo utilizzando un linguaggio che ha puntato alla coerenza delle idee e allo sviluppo di coscienze civili nel rispetto di tutt*. Tutt*, appunto: senza specificare il genere.

Lunedì 26 marzo 2018 alle 19:12:46
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